Snapchat, con $16 miliardi diventerebbe la terza start up tecnologica non quotata

19 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il fenomeno Snapchat continua a far parlare di sé. La società, nota per aver lanciato le chat con messaggi che si auto-distruggono, è in trattative con potenziali investitori per raccogliere finanziamenti per un valore di $500 milioni e avere una valutazione di almeno $16 miliardi. E’ quanto riporta il Financial Times, sulla base di due fonti anonime, mentre il Time parla di una valutazione che potrebbe raggiungere anche i $19 miliardi.

Tra gli investitori interessati, ci sarebbero Yahoo, la società Internet cinese Tencent, Lightspeed Venture Partners, Kleiner Perkins e General Catalyst. Con una valutazione di $16 miliardi Snapchat, società nata appena tre anni e mezzo fa, diventerebbe la terza start up tecnologica dopo il produttore cinese di cellulari Xiaomi e Uber, quest’ultima App che sostituisce i taxi e e che sta provocando diverse proteste da parte dei tassisti.

Il gruppo continua a crescere e sta tentando ora di espandersi, lanciando una piattaforma di notizie battezzata Discover con soci che includono la CNN, il canale sportivo ESPN e la rivista National Geographic.

Snapchat ha anche intenzione di siglare altri accordi, al fine di cambiare il modo in cui la sua audience di giovani ascolta musica. Alla fine dello scorso anno, inoltre, in accordo con Square, società di pagamenti con sede a San Francisco, ha lanciato “Snapcash”, per consentire ai suoi utenti di inviarsi reciprocamente del denaro attraverso l’applicazione.

La società è famosa anche per aver rifiutato un’offerta di acquisto del valore di $3 miliardi da Facebook, alla fine del 2013. All’epoca diversi analisti accolsero il no con sorpresa, dubitando della mossa della APP di messaggistica.

Snapchat non rende noti i propri risultati di bilancio, ma secondo gli analisti di Cowen Insight intervistati dal Financial Times, alla fine del 2014 contava 171 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, rispetto ai 288 milioni di Twitter, i 300 milioni di Instagram e 1,4 miliardi di Facebook. Gli analisti prevedono che nel 2015 potrebbe incassare un fatturato di $200 milioni, che crescerebbe poi a $500 milioni nel 2016. (Lna)