Smart city: che cosa sono le città intelligenti

2 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Il Coronavirus ha premuto l’acceleratore anche sui progetti di «smart city» e «circular city». E proprio in tempi di Covid-19, sono pronte a nascere in Italia le prime città controllate dall’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello. Ma cosa sono le smart city?

Spesso l’idea di Smart City è associata al concetto di città del futuro e fa riferimento soprattutto alle grandi realtà ma il concetto di città intelligente va oltre le innovazioni tecnologiche e racchiude in sé un nuovo modo di vedere la realtà urbana, improntato sul benessere dei cittadini e l’efficienza energetica.

Passare da “città tradizionale” ad una “città smart” significa tra le altre cose, ridurre i consumi energetici, ottimizzare la raccolta dei rifiuti, migliorare il trasporto pubblico e ridurre il degrado urbano.

Smart city: che cosa sono

A dare la definizione di smart city è l’Unione europea secondo cui una smart city, una città intelligente è un luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di tecnologie digitali e di telecomunicazione a beneficio dei suoi abitanti e delle attività economiche.

In una città intelligente, le reti di trasporto urbano sono più intelligenti, il rifornimento idrico aggiornato e le strutture per lo smaltimento dei rifiuti e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un’amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e maggior soddisfazione dei bisogni di una popolazione che invecchia.

L’UE ha lanciato lo Smart Cities Marketplace, un’iniziativa sostenuta dalla Commissione europea che riunisce città, industria, piccole imprese (PMI), banche, ricerca e altri. Mira a migliorare la vita urbana attraverso soluzioni integrate più sostenibili e affronta le sfide specifiche delle città da diverse aree politiche come l’energia, la mobilità e il trasporto, e l’ICT.

Si basa sull’impegno del pubblico, dell’industria e di altri gruppi interessati a sviluppare soluzioni innovative e a partecipare alla governance della città.