Slovenia, la nuova Cipro?

20 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Fino a pochi anni fa era una delle economie modello della ‘nuova’ Europa che avanza. Negli ultimi tempi si e’ trovata tuttavia a dovere fare i conti con una crisi economica e finanziaria di crescente entita’. Cosi’ la Slovenia rischia di diventare la nuova Grecia o il nuovo Cipro – visti gli ultimi sviluppi – dell’Eurozona.

Il parlamento sloveno si appresta a dare l’incarico a un nuovo esecutivo, il cui obiettivo principale sara’ quello di mettere in ordine i conti del sistema bancario in estrema difficolta’.

Se non dovesse riuscirci, incontrera’ lo stesso destino della Grecia e – piu’ di recente – di Cipro, vedendosi costretta a ricorrere agli aiuti internazionali.

La coalizione della premier Alenka Bratusek puo’ contare su 47 seggi nel Parlamento composto da 90 posti. Questo dovrebbe consentirgli di superare – anche se di misura – il primo test, quello del voto di fiducia.

Bratusek ha gia’ fatto sapere che si impegnera’ a prolungare l’operazione da 4 miliardi di euro volta a ricapitalizzare le banche, un piano gia’ previsto dall’amministrazione precedente guidata da Janez Jansa.

“Anche se il governo vuole ricapitalizzare le banche e consolidare le finanze pubbliche, non e’ ancora ben chiaro come lo faranno”, ha spiegato a Bloomberg in una email Igor Masten, professore di economia alla Ljubljana Economics University.

Sul versante economico, l’anno scorso il Pil ha accusato una contrazione del 2,3% a causa di un forte calo della domanda interna e di un rallentamento delle esportazioni. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 9,6% della popolazione attiva.

Da quando a febbraio l’agenzia Standard & Poor’s ha ridotto il rating sovrano da A ad A-, dando al paese prospettive stabili, il mercato dei titoli di stato e’ finito sotto osservazione. I tassi sul debito decennale sloveno sono in prossimita’ del 5%. Il 27 febbraio, con la crisi di governo al suo apice, ha toccato i massimi del 2013, pari al 5,3482%.

In ottobre il governo uscente e’ riuscito a emettere il primo titolo pubblico in 19 mesi, ma fino a quando ancora Ljubiana riuscira’ ad avere accesso ai mercati resta un grosso punto interrogativo.