Siria: truppe speciali Usa arriveranno “molto presto”

23 Novembre 2015, di Alberto Battaglia

NEW YORK (WSI) – Le truppe speciali evocate da Barack Obama a fine ottobre arriveranno “molto presto”, “a dozzine”, sul suolo della Siria. Sono queste le conferme che arrivano da Brett McGurk, inviato speciale della presidenza Usa per la coalizione globale anti-Isis.

La funzione dei militari statunitensi non sarà quella di un impiego in combattimento, ma si concentrerà sull’organizzazione e l’addestramento delle resistenze locali, arabe e curde, all’autoproclamato Stato Islamico. La retromarcia sul noto “no boots on the ground” pronunciato da Obama nel settembre del 2013 si appresta, dunque, a diventare una realtà.

A far da contesto a questa decisione c’è il recupero delle posizioni ancora marginali da parte dell’esercito siriano: i bombardamenti russi non hanno sortito il grande effetto sperato, secondo quanto riportano gli osservatori sul campo, anche se hanno contribuito a rinfrancare il morale delle truppe.

Secondo McGurk le forze locali, invece, stanno conseguendo importanti risultati contro l’Isis: nelle ultime due settimane 300 sarebbero i morti fra combattenti del Califfato e 1,100 i metri quadrati di terreno riconquistato nel piano di isolamento della capitale dello Stato Islamico, Raqqa.

Mentre la coalizione per eliminare la minaccia dello Stato Islamico c’è, l’accordo sul destino di Bashar Al-Assad è ancora tutto da decidere. Il presidente siriano reclama il diritto a indire nuove elezioni, uno scenario che potrebbe trovare il favore di Iran e Russia, ma che resta un punto controverso per l’alleanza occidentale guidata dagli Stati Uniti.

Fonte: Guardian