Shilling: “Usa già in recessione”

3 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Indice S&P500 in rialzo ormai per due mesi di fila. E ci sono analisti convinti che anche agosto potrebbe essere un mese positivo, grazie alla speranza di nuovi stimoli monetari Fed a settembre. Ma il famoso economista e analista finanziario Gary Shilling, perennemente contrarian, sostiene che quando gli esperti rivedranno i dati di questo periodo, in un futuro non molto lontano, diranno che la prossima recessione in arrivo per gli Stati Uniti ebbe inizio nel secondo trimestre 2012.

È ormai già da inizio anno che Shilling anticipa una nuova recessione proprio in questo periodo per gli Stati Uniti, recessione già in corso in Europa. Ma c’è anche un lato positivo. Non si tratterà di un periodo buio in stile 2008 o 2009, ma di un lieve periodo di contrazione.

“Credo che questa recessione sia iniziata nel secondo trimestre 2012, e durerà per circa un anno”, sostiene, precisando di attendersi una contrazione del Pil -3,5% dai massimi, proprio perché “non si parla di crisi finanziaria”. L’Europa invece, che se la passa molto peggio, dovrebbe registrare -6,5%.

Come riportato dal Wall Street Journal, gli analisti stimano in media una probabilità del 21% di una recessione Usa. Non tanto, ma interessante mettere il numero a confronto. Nell’agosto 2007 la percentuale in tale sondaggio era al 28%.