Sempre peggio: prestiti record Bce a due banche europee

14 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La Bce ha prestato 575 milioni di dollari al tasso di interesse marginale (include una penalizzazione) dell’1,1% a due banche dell’eurozona, scadenza sette giorni. Si tratta della maggiore operazione del 2011. In una intervista a Bloomberg TV, BNP si è subito affrettata a precisare di non essere stata una delle due banche, la cui identità al momento è sconosciuta.

“Per qualche banca ci potrebbero essere problemi di accesso al mercato del dollaro a causa della crisi del debito sovrano dell’Eurozona. Oggi c’e’ stato anche il declassamento del rating di due banche francesi”, commenta il risk manager di una banca. Quando le banche non presentano richieste di prestiti in dollari alla Bce significa che non ci sono difficolta’ ad approvvigionarsi sul mercato interbancario del dollaro, dove i tassi sono decisamente inferiori per chi gode di uno profilo di credito solido.

I fondi a una settimana costano lo 0,19%, circa 6 volte in meno del tasso richiesto da Francoforte. Prima di oggi, l’altra operazione di rifinanziamento in dollari, di ammontare significativo, era stata quella dello scorso 18 agosto quando, in piena recrudescenza della crisi del debito sovrano, una banca aveva richiesto e ricevuto 500 milioni di dollari all’1,15%.

In precedenza una lunga serie di aste andate deserte, segno che non c’erano banche in difficolta nella provvista di biglietti verdi. Per trovare altri prestiti in dollari della Bce occorre tornare ai primi tre mesi di quest’anno, quando pero’ i fondi assegnati, per ogni singola operazione, non superavano mediamente i 70 milioni di dollari. Il massimo storico e’ stato toccato nel maggio del 2010 con un prestito di 9,2 miliardi a favore di 7 banche, tasso 1,22%, era appena scoppiata la crisi debitoria della Grecia.