È scoppiata la più grande epidemia di Ebola di sempre

28 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I Paesi africani che stanno combattendo la più grave epidemia di ebola della storia hanno bisogno di più risorse per fronteggiare il contagio.

L’Organizzazione mondiale della sanità (WHO) ha conteggiato in Guinea, Sierra Leone e Liberia 660 morti e 1093 persone che hanno contratto il virus.

È allarme rosso alle frontiere nigeriane, dove salgono a due i decessi. Entrambe le vittime erano liberiane.

Ai microfoni di Euronews il presidente della Guinea, Alpha Condé, afferma che la situazione nel suo Paese comincia a migliorare. Preoccupa tuttavia il suo aggravarsi in Sierra Leone.

D’altra parte, afferma il presidente, “è nel cosiddetto Becco del pappagallo”, un’area che comprende le frontiere della Guinea con Sierra Leone e Liberia, “che è partito il contagio. Lì non è tutto finito, quindi il pericolo esiste ancora. Non si può dunque essere ottimisti fino a quando i tre Paesi non saranno riusciti a sradicare la malattia”.

L’ebola ha un tasso di mortalità che può arrivare al 90% negli uomini. Causa febbre alta, emorragie, vomito, diarrea e forti dolori muscolari. (Euronews)

Due cittadini americani sono stati contagiati dal virus dell’Ebola in Liberia. Si tratta di di un medico e di un’operatrice umanitaria, impegnati nell’assistenza medica alle persone colpite dalla malattia che ha già causato 660 morti, dal marzo scorso, in diversi paesi dell’Africa occidentale.

Il medico Kent Brantly è in cura presso l’ospedale ELWA di Monrovia e le sue condizioni sono stabili, stando a quanto riferito dall’organizzazione cristiana Samaritan’s Purse per cui lavora. Anche le condizioni di Nancy Writebol, dell’organizzazione cristiana SIM che gestisce l’ospedale, sono state giudicate stabili.

E’ di almeno 1.093 casi accertati e 660 decessi il bilancio globale delle vittime dell’epidemia di virus Ebola scoppiata nell’Africa Occidentale, stando all’ultimo bilancio aggiornato fino al 20 luglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Guinea, focolaio dell’epidemia, non è più il Paese maggiormente colpito, sebbene sia quello che ha registrato più decessi (415 casi e 314 morti); il virus si è esteso soprattutto in Sierra Leone, con 454 casi accertati di cui 219 mortali, mentre in Liberia sono stati registrati 224 casi di cui 127 mortali. L’ultimo paese ad essere stato colpito è la Nigeria, dove è stato registrato un decesso.

Per il virus Ebola, identificato nel 1976 e che causa febbri emorragiche, non esiste attualmente alcun vaccino autorizzato: il tasso di mortalità è elevatissimo e può raggiungere il 90%.
(TMNews)