Scontro in Ue, Italia alla Corte: “Sea Watch è olandese, tocca a loro”

29 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Scontro tra Italia e Olanda sul caso Sea Watch, la nave  gestita da un’associazione umanitaria tedesca e battente bandiera olandese, che ha recuperato in mare 47 migranti a bordo di un gommone al largo della costa libica e ancora in attesa di sapere a quale porto attraccare.

L’Italia per voce del ministro dell’Interno Matteo Salvini ha negato l’autorizzazione all’approdo nei nostri porti e anche il vicepremier Luigi Di Maio ha sostenuto che la nave dovrebbe attraccare in Francia o nei Paesi Bassi.

Immediata la risposta del governo olandese che tramite il ministero della Giustizia e della Sicurezza che vigila sulla politica di immigrazione, ha fatto sapere che non prenderà in carico nessun migrante da Sea Watch fino a quando non ci sarà un accordo a lungo termine su come distinguere i rifugiati dai migranti economici.

Coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale devono essere rimandati immediatamente all’arrivo ai confini europei. Senza una prospettiva chiara per una soluzione così strutturale, i Paesi Bassi non parteciperanno a misure ad hoc per lo sbarco.

Così una nota ufficiale rilasciata dalla Reuters. Il governo italiano però continua a chiudere la porta.

Sea Watch, neanche l’Olanda vuole accogliere migranti

Sbarco degli immigrati? Solo se prenderanno la via dell’Olanda, che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch, o della Germania, paese della Ong. In Italia abbiamo già accolto, e speso, anche troppo.

Ma se le cose rimangono come stanno, i Paesi Bassi non vogliono accogliere i migranti a bordo nonostante si dica disposto “a mostrare solidarietà” in presenza di una soluzione strutturale comune.

Il Governo italiano intanto, fa sapere l’Ansa, depositerà a Strasburgo la sua memoria difensiva sostenendo che la giurisdizione “appartiene all’Olanda”, Paese di bandiera della nave Sea Watch. E Di Maio spiega come si procederà.

Una volta sciolto il nodo della giurisdizione, l’Italia è pronta ad offrire un corridoio umanitario per trasferire i 47 migranti in Olanda. Siamo in contatto in queste ore con il commissario Ue all’immigrazione: li abbiamo svegliati perché hanno fatto finta di non vederla (…) la nave ha deciso di venire in Italia perché l’Italia è il palcoscenico dell’immigrazione, il loro sito internet raccoglie le donazioni…”.