Economia

Scioperi, perché sono sempre di venerdì?

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Oggi è previsto uno sciopero nazionale di 8 ore del servizio pubblico dei trasporti milanesi dalle 8.45 fino alle 15 e dalle 18 fino alla fine del servizio. A proclamarlo è stato è il sindacato Al Cobas. Il nuovo sciopero giunge a breve distanza dal precedente, avvenuto il 26 maggio 2023. I pendolari che utilizzeranno i mezzi pubblici dovranno fare attenzione alle possibili interruzioni del servizio. Sarebbe prudente considerare alternative come il carpooling o l’utilizzo di servizi di ride-sharing, se disponibili. Gli automobilisti dovranno anche aspettarsi più traffico sulle strade durante l’ora di punta. Tra i pendolari, la domanda sorge spontanea: perché gli scioperi sono sempre di venerdì?

Come mai gli scioperi sono al venerdì?

Gli scioperi sono organizzati per veicolare delle precise richieste dei lavoratori e per fare pressioni sul datore di lavoro affinché tratti con loro. In tal senso, è molto importante un’alta adesione allo sciopero. Se lo sciopero fosse indetto in settimana, l’adesione sarebbe inferiore. Quando è indetto di venerdì, l’adesione è sempre superiore. E maggiore è l’adesione, maggiore è la probabilità che l’agitazione sia avvertita da cittadini e imprese su cui il sindacato stesso intende fare pressione.

I motivi dietro lo sciopero di oggi

La decisione di scioperare non è casuale, ma è stata presa per protestare contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm. In particolare, il sindacato si oppone al progetto “Milano Next” che mira a trasformare Atm spa in Azienda Speciale del Comune di Milano, con il conseguente affidamento diretto dei servizi all’azienda stessa, oltre alla richiesta di rendere tali servizi gratuiti per gli utenti. Inoltre, Al Cobas vorrebbe altresì reintrodurre il distanziamento tra conducenti e passeggeri, impedendo l’uso dalla porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri. Le altre richieste del sindacato sono pulizia, igienizzazione e sanificazione dei veicoli e degli ambienti, oltre che la tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, attraverso l’implementazione di sistemi di protezione passivi. Il sindacato inoltre chiede la possibilità per il personale viaggiante di usufruire delle ferie, la definizione di piani aziendali per l’assunzione e la trasformazione dei contratti a tempo parziale.

Infine, Al Cobas chiede un aumento di 150 euro netti per tutti i lavoratori come recupero dei precedenti aumenti contrattuali insufficienti.