Schroders: se torna l’inflazione, ecco su quali asset puntare

30 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

L’inflazione da costi sta tornando, con implicazioni interessanti sulle strategie d’investimento necessarie per affrontarla. E’ un “fenomeno che non si vede più da un decennio”, ha commentato James Sym, gestore dello European Alpha Income fund di Schroders: il recupero dell’inflazione potrebbe ostacolare alcuni settori che finora hanno potuto beneficiare di un rialzo dei prezzi assai basso.

“L’anno scorso ho incontrato circa 300 aziende e in media hanno detto che i salari stavano crescendo all’1% -2%. Quando incontro queste aziende oggi, dicono stimano una crescita del 3% -4%. E’ un grande cambiamento e ha grandi implicazioni per gli investimenti”, ha dichiarato Sym a InvestmentWeek.

Per approfittarne, il gestore ha deciso di scommettere su “aziende che sono esposte ad alcuni dei benefici di questo fenomeno: inflazione più alta, maggiori tassi di interesse e consumatori con più soldi in tasca”, con particolare attenzione all’Europa.

 

Nel dettaglio, i settori più sovrappesati in portafoglio rispetto alla media di riferimento sono le compagnie petrolifere e attive nell’estrazione del gas (19% del portafoglio, contro una media del 6%) e le Telco (13% contro 3% di media). Secondo Sym le società di telecomunicazioni a fronte di costi fissi potranno aumentare i costi sui consumatori beneficiando di un ambiente più favorevole in termini di redditi disponibili; le compagnie attive nell’oil&gas, poi sono indicate fra i più “ovvi beneficiari” di un contesto a maggiore inflazione.

 

L’altro settore più rappresentato è quello finanziario, che rappresenta il 29% della strategia (a fronte di un 22% nella media di riferimento): Sym, tuttavia, invita cautela in questo caso.
Bisogna essere “molto selettivi”, con particolare attenzione ai titoli di compagnie assicurative che potrebbero trarre i maggiori vantaggi dall’aumento dei tassi; Axa e Zurich, sono fra le scelte preferite.