Economia

Scadenze fiscali maggio 2023: il calendario

Quella di oggi è la data più attesa dai contribuenti poiché dal 2 maggio possono prendere visione del modello Redditi e del Modello 730 precompilato e conoscere dunque l’ammontare dell’eventuale debito o credito verso l’erario. Solo a partire dall’11 maggio però potranno modificare e/o inviare la dichiarazione precompilata. La trasmissione del 730 all’Agenzia delle Entrate sarà possibile fino al 2 ottobre, il 30 novembre per chi utilizza il modello Redditi.

Il 2 maggio è anche la scadenza prevista per l’invio della dichiarazione Iva 2023 relativa all’anno 2022, in via telematica. Sono coinvolti in questo obbligo diversi soggetti: le imprese, artigiani e commercianti, lavoratori autonomi e professionisti, titolari di partita Iva, società di persone e di capitali, istituti di credito e altri soggetti. Nonché il termine entro il quale presentare il modello Iva TR per richiedere i rimborsi del 1° trimestre 2023.

Maggio nel complesso è un mese ricco di scadenze fiscali importanti da ricordare, incluso ad esempio il pagamento della 1° rata dei contributi Inps artigiani e commercianti, anno contributivo 2023. Vediamo insieme il calendario completo.

I versamenti e le dichiarazioni di oggi, 2 maggio

Il 2 maggio è la casellina del mese di calendario più fitta di scadenze fiscali. Quel giorno scadrà il termine per i versamenti dell’imposta di bollo in relazione ad atti, registri e documenti rilevanti a livello fiscale, utilizzati o emessi l’anno precedente (ad esclusione delle fatture elettroniche) che hanno chiuso l’esercizio il 31 dicembre 2022. Inoltre è fissata la scadenza del versamento della rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale. Il versamento deve avvenire tramite modello F24 e modalità telematiche, oppure attraverso l’appoggio di un intermediario abilitato.

Al 2 maggio 2022 scade anche il versamento dell’Iva per gli acquisti intracomunitari effettuati da enti non commerciali e agricoltori esonerati.

A inizio maggio non bisogna poi dimenticare il versamento dell’imposta sulle assicurazioni a marzo 2023 e dei conguagli sull’imposta dovuta per i premi incassati a febbraio 2023. E la dichiarazione mensile degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato effettuati dagli enti non soggetti passivi Iva e dagli agricoltori esonerati.

Sempre all’inizio del mese devono poi essere versate l’imposta di registro per quanto riguarda i contratti di locazione stipulati il 1° aprile 2023 o rinnovati tacitamente con decorrenza dalla stessa data (si tratta di una scadenza per le parti contraenti che non hanno optato per la cedolare secca, ovvero il regime fiscale agevolato) e le imposte sostitutive sui finanziamenti, da parte di istituti di credito e similari.

Infine, all’inizio del mese è necessario che venga presentata, da parte di contribuenti con età superiore ai 75 anni, la dichiarazione sostitutiva per l’esonero del pagamento del canone Rai ed è opportuno segnalare altre comunicazioni obbligatorie:

  • Gli uffici marittimi e della motorizzazione civile nautica devono comunicare in via telematica i dati sulle iscrizioni e le note di trascrizione degli atti costitutivi e di altri diritti di godimento;
  • Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici devono comunicare all’Anagrafe Tributaria le informazioni che riguardano i contratti di appalto di somministrazione e di trasporto dell’anno precedente, oltre alle licenze, concessioni e autorizzazioni trasmesse;
  • Le pubbliche amministrazioni devono comunicare i dati sulle dichiarazione di inizio attività e i permessi erogati per la costruzione in materia di edilizia;
  • Le assicurazioni devono comunicare i dati sui sinistri relativi all’anno precedente, a proposito delle somme liquidate, il codice fiscale o la partita IVA del soggetto beneficiario;
  • I gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani devono comunicare i dati sulle dichiarazioni degli utenti, ai fini del calcolo delle imposte;
  • I gestori dei servizi di pubblica utilità devono comunicare i dati sui contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas oltre ai contratti della telefonia dell’anno precedente;
  • Le amministrazioni dello Stato sono tenute a comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati del registro aeronautico nazionale;
  • Comunicazione dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi) nel primo trimestre 2023.

16 maggio 2023: termine per gli adempimenti contabili

Entro il 16 maggio 2023 sarà invece necessario procedere al versamento dell’imposta sugli intrattenimenti, oltre alla Tobin Tax dovuta alle operazioni su strumenti finanziari di diverso tipo.

Anche per il mese di maggio, entro il 16, i sostituti d’imposta, devono versare le ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente.

Sempre entro il 16 maggio, i committenti sono tenuti ad effettuare il versamento delle ritenute effettuate sui redditi da lavoro autonomo corrisposti nel mese di aprile 2023. L’obbligo riguarda anche le ritenute alla fonte su provvigioni (per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza) corrisposte nel mese precedente.

In scadenza entro il 16 anche il versamento all’Inps dei contributi previdenziali e assistenziali dei propri lavoratori dipendenti.

Per quanto riguarda gli adempimenti Iva, è prevista la scadenza per il versamento dell’Iva dovuta per il 1 trimestre, maggiorata dell’1% ad esclusione dei regimi speciali, e per la Liquidazione e il versamento dell’Iva relativa al mese precedente, mediante Modello F24. Inoltre, entro la stessa data, i contribuenti trimestrali, devono provvedere a liquidare e a versare l’Iva del 1° trimestre 2023.

25 maggio 2023: termine per la comunicazione Intrastat

Il 25 maggio 2023 è fissata la scadenza della comunicazione Intrastat da parte degli operatori intracomunitari con obbligo mensile, che riguarda gli elenchi riepilogativi di cessione di beni e servizi nei confronti di soggetti dell’Unione Europea. Anche questa comunicazione va effettuata in modo telematico, all’Agenzia delle Dogane.

31 maggio 2023: versamenti e dichiarazioni

Alla fine del mese sono stabilite alcune scadenze per comunicazioni obbligatorie e pagamenti, come:

  • il versamento del superbollo auto, ovvero la tassa automobilistica aggiuntiva al bollo auto, che corrisponde a 20 euro per ogni kW potenza di veicolo che supera 185 KW dovuto dai soggetti che risultino al PRA proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria di autovetture e di autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 Kw con scadenza del bollo auto Aprile 2023 residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi;
  • il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nei primi tre mesi dell’anno. Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre;
  • il versamento delle tasse automobilistiche del bollo auto da parte di soggetti proprietari e utilizzatori di veicoli con la scadenza del bollo ad aprile 2023;
  • il versamento dell’imposta sulle assicurazioni dovuta ai premi e accessori incassati nel mese di aprile 2023;
  • il versamento dell’IVA sugli acquisti intracomunitari del mese precedente da parte di Enti non commerciali e agricoltori esonerati
  • il versamento dell’imposta di registro e registrazione dei contratti di locazione e affitto che sono stati stipulati o rinnovati al primo maggio 2023;
  • presentazione dell’INTRA 12 da parte di enti non commerciali e agricoltori esonerati sull’acquisto di beni e servizi da soggetti non residenti nello stato italiano;
  • denuncia annuale delle imposte sulle assicurazioni per i premi accessori incassati;
  • comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel primo trimestre solare del 2023.