Savona alla prima in Consob: “Risparmio punto di forza dell’Italia”

6 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Proteggere il risparmio, mobilitarlo per la crescita e minimizzare il rischio: questi gli obiettivi che si porrebbe Paolo Savona in Consob qualora venisse nominato alla presidenza della commissione. In audizione alla Commissione finanze della Camera, Savona ha affermato:

Le mie sono intenzioni da sottoporre al vaglio della commissione senza creare discontinuità nella gestione (…) non  è necessario aumentare i poteri delle autorità di controllo ma migliorare gli strumenti e prima di tutto ridurre la soggettività delle decisioni, anche grazie all’intelligenza artificiale. Ritengo, e l’ho ripetuto più di una volta, che il risparmio sia il vero punto di forza dell’Italia, di cui tuttavia il Paese non beneficia pienamente per carenza di fiducia sul futuro che induce intermediari e risparmiatori a farne uso al di fuori del Paese stesso.

Savona ha sottolineato come gli italiani percepiscono un rischio interno elevato e una insufficiente protezione del risparmio.

Le leggi e i regolamenti di protezione del risparmio non bastano per ristabilire la fiducia. L’unico vero modo per proteggere il risparmio è portarlo al servizio della crescita in un mercato aperto alla libera concorrenza (…) Insisto: se la mia nomina è legittima sarò felice di esercitare le nuove funzioni nell’interesse del Paese, altrimenti non brigherò per entrare in carica anzi la tentazione alla mia età è forte di tornare a prendere il sole in Sardegna”.

Il 5 febbraio scorso Savona è stato nominato dal Consiglio dei ministri nuovo presidente della Consob e per avere il nuovo incarico dovrà lasciare quello da ministro degli Affari europei. Il prossimo step per la nomina di Savona sarà il parere non vincolante delle commissioni di Camera e Senato, dove Lega e Movimento 5 Stelle hanno la maggioranza e poi il passaggio al presidente della Repubblica.