“Salvini pronto a scaricare Berlusconi”, appello al M5S

27 Aprile 2018, di Alberto Battaglia

Mentre la possibilità di un’intesa fra M5s e Pd è in corso di esplorazione, la Lega è pronta a cambiare le carte in tavola, pur di riaprire il tavolo con Luigi Di Maio. A essere sacrificata sarebbe l’alleanza elettorale stretta con Forza Italia. E’ quanto si legge in un retroscena pubblicato venerdì sul Secolo XIX: l’annuncio della nuova fase leghista “ verrà fatto subito dopo le elezioni in Friuli Venezia Giulia, quindi tra lunedì o martedì, prima della riunione dei Democratici fissata per il 3 maggio”. In tale data, infatti, la direzione dem, dovrebbe pronunciarsi contro o a favore di un patto di governo con i pentastellati.

 

 

La trattativa M5s-Pd, secondo il leader del Carroccio, Matteo Salvini, è “una perdita di tempo per consentire un raccapricciante esecutivo alla faccia del voto degli italiani”. Fra le righe, si intravede la possibilità di una controproposta leghista ai Cinque Stelle. “La svolta di Salvini è maturata negli ultimi giorni”, scrive il quotidiano genovese, “quando è stata sempre più chiara l’intenzione di Berlusconi di boicottare ogni possibile intesa con i pentastellati e di lavorare «per un altro, ennesimo inciucio con il Pd»”. Dal canto suo Berlusconi non ha risparmiato critiche verso l’alleato leghista, in occasione della campagna in Friuli: Forza Italia, ha detto l’ex Cav da Trieste “è l’unico argine italiano al populismo, interno al centrodestra e al populismo rappresentato dai 5 Stelle”. Difficile non leggere nel “populismo interno al centrodestra”, richiamato dal leader di Forza Italia, un chiaro riferimento al partito di Matteo Salvini.

“Mi dicono che la stragrande maggioranza dei grillini vuole fare il governo con noi. E noi un governo al Paese dobbiamo darlo, non possiamo rimanere senza ancora per settimane”, ha dichiarato dal canto suo Salvini. Consapevole della poca propensione del Capo dello Stato nei suoi confronti, l’ultima chance per andare al governo appare proprio la rottura con Berlusconi. “Matteo ha messo in conto l’ira di Berlusconi e la retromarcia di Di Maio. Il suo annuncio di voler fare un governo con i grillini sarà accompagnato da un appello a seguirlo in un nuovo soggetto politico”, conclude il Secolo XIX, “nella Lega sono convinti che molti azzurri hanno già la valigia in mano”.