Salvataggio Novo Banco, fondi: azione legale contro il Portogallo

5 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Mentre in Italia i piccoli risparmiatori sono in rivolta per il capitale perduto nell’ambito del piano salva-banche e restano in attesa del risarcimento, in Portogallo la risoluzione della crisi bancaria del Novo Banco ha fatto infuriare, invece, i pezzi grossi. Le scelte delle autorità portoghesi infatti hanno danneggiato una serie di investitori istituzionali, compresi i fondi BlackRock e Pimco: tali obbligazionisti hanno appena assunto la società legale britannica Clifford Chance perché proceda alle vie legali per la violazione dei loro diritti di obbligazionisti. L’obiettivo finale, anche qui, è quello di recuperare i capitali investiti.

La vicenda di Novo Banco (la good bank nata dal crac del Banco Espirito Santo) ha visto muoversi attivamente le autorità portoghesi verso la protezione degli investimenti dei piccoli risparmiatori, a danno degli obbligazionisti senior istituzionali che avevano partecipato a cinque specifiche emissioni. Due miliardi di euro di bond senior sono stati trasferiti nella bad bank del Banco Espirito Santo, con il conseguente azzeramento del loro valore. La scelta politica è stata forte, ma verrà presto messo alla prova della conformità legale: di fatto può essere argomentata la discriminazione fra diverse categorie d’investitori. L’azione legale dei fondi d’investimento sarà mossa contro la Banca centrale del Portogallo che ha approvato l’operazione a fine dicembre.

L’intenzione dell’istituto nazionale portoghese è stata quelle di esercitare la prerogativa sovrana di decidere quali creditori residui di Novo Banco dovessero partecipare alle perdite. La scelta di trasferire i bond direttamente alla bad bank del Banco Espirito Santo è stata contestata anche dall’interno dello stesso Novo Banco: secondo quanto riporta il Financial Times, alcuni dirigenti avrebbero preferito la conversione in azioni delle obbligazioni, una mossa meno brutale.