Salone del Risparmio: Volpato (Banca Mediolanum), PIR strumento di successo e vantaggioso per i clienti (VIDEO)

15 Settembre 2021, di Luca Losito

In occasione della undicesima edizione del Salone del Risparmio organizzato da Assogestioni, come ogni anno Wall Street Italia ha intervistato i protagonisti del mondo del risparmio gestito e della consulenza finanziaria italiana. Il Salone del Risparmio si svolge presso MiCo – Milano Congressi, il centro congressi più grande d’Europa.

Con Stefano Volpato, Direttore Commerciale di Banca Mediolanum, abbiamo parlato in particolare dei Piani individuali di risparmio e del loro successo al netto delle problematiche normative emerse.

Sui PIR, Volpato ha spiegato, che “questo strumento ovunque è stato introdotto ha avuto un successo clamoroso, Cito molto semplicemente un dato soltanto. Il corrispettivo dei Pir in Italia, sono i PEA inglesi che oggi contano depositi per circa 600 miliardi di sterline, quindi parliamo di qualcosa che ovunque è stata introdotta ha avuto un successo incredibile. In Italia dopo una partenza estremamente felice abbiamo avuto una sorta di pausa normativa di un paio d’anni, ma questo non sposta minimamente rispetto alle considerazioni che possiamo fare sulla potenzialità di uno strumento che rappresenta a nostro dire la storia”.

Poi, l’esperto entra nel dettaglio tecnico del successo dei PIR: “Oggi i piani di risparmio rappresentano l’unico strumento che normativamente porta il risparmiatore ad adottare comportamenti virtuosi, devo citare quattro di questi grandissimi vantaggi. Il primo è che porta il risparmiatore ad investire nell’economia reale e a farlo in modo diversificato e noi sappiamo che questa è la prima delle variabili importanti per avere un ottimo risultato. Secondo aspetto è in che modo io entro nei mercati, qui ricordo che la normativa dei Pir tradizionali prevede l’investimento di €30000 l’anno con un massimo di €150000, è evidente che così la persona diversifica anche il momento in cui entra nei mercati e questo è un altro Plus dello strumento.  Terzo elemento importantissimo è la durata dell’investimento, normativamente sottoscrivere un Pir significa rimanere investiti a lungo. Nel nostro caso noi siamo leader nel collocamento dei Pir tradizionali: mediamente la persona investe €15000 l’anno e quindi per completare il contenitore ha bisogno di 10 anni più 5 per poi avere il vantaggio fiscale, siamo di fronte a un investimento di durata quindicennale ed è straordinario proprio per generare valore. Quarto elemento è la totale esenzione fiscale che riguarda ovviamente la  la successione ereditaria ma anche l’esenzione totale da tassazione sul capital gain”.