Salone del Mobile: si dimette il presidente Luti. A rischio l’edizione 2021

23 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

A rischio il Salone del Mobile di Milano, appuntamento importantissimo per il settore immobiliare e per tutta l’attività commerciale che ruota attorno al capoluogo lombardo, previsto per il mese di settembre.

Salone del Mobile: perchè le dimissione di Luti

Il Presidente del Salone del Mobile Claudio Luti si è dimesso a seguita di una spaccatura interna a Federlegno Arredo, riguardo alla possibilità di organizzare realmente il Salone 2021 a cui alcune aziende non vogliono partecipare. 

“Si è evidenziata la volontà da parte delle aziende di rinunciare a partecipare al Salone di settembre, rendendo difficoltoso dar vita a una manifestazione di qualità, rappresentativa del Settore nel suo insieme. Rispetto le decisioni di tutti ma non condivido la volontà di non fare squadra in un momento così delicato e di rinunciare almeno a provare a definire un percorso concreto per fare quello che potrebbe essere il Salone simbolo della ripresa del Paese”.

Così ha scritto in una nota Luti. Rinviato lo scorso anno causa Covid, si era poi deciso di indire il Salone del Mobile 2021 dal 5 al 10 settembre. Oggi le dimissioni di Claudio Luti di fronte a cui è intervenuto anche il sindaco di Milano Beppe Sala sottolineando come anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è pronto a partecipare alla manifestazione.

Le dimissioni di ieri del Presidente del Salone del mobile, Claudio Luti non sono di certo un buon segnale (…) Se il dubbio è che il loro investimento non avrà il ritorno degli anni precedenti, non è un dubbio, lo so bene anche io. Però noi sono mesi che stiamo lavorando per approntare protocolli sanitari, per pensare alle questioni logistiche, per mettervi in condizione di partecipare (…)  abbiamo ricevuto giusto ieri dal Quirinale che ci conferma la disponibilità del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ad essere a Milano il 5 settembre per l’inaugurazione del Salone del Mobile, che però è in bilico per la percepita indisponibilità di una parte degli espositori ad esserci”.