Il salario minimo della discordia

22 Luglio 2019, di Angelantonio Viscione

Salario minimo | In questi giorni – previa approvazione dalla commissione Lavoro – il disegno di legge del Movimento 5 Stelle sul salario minimo, che prevede un trattamento economico minimo orario non inferiore ai 9 euro lordi, dovrebbe giungere nell’aula del Senato. A giudicare dalle dichiarazioni di esponenti della Lega, però, la proposta rischia di rivelarsi un gioco a somma zero per gli stessi lavoratori che – al contrario – dovrebbero avvantaggiarsi dalla sua introduzione.

Secondo il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, infatti, l’introduzione del salario minimo rischierebbe di creare nuovi stati di crisi e dunque – a suo parere – per le piccole e medie imprese dovrebbe essere introdotto almeno a costi invariati. Cosa vuol dire? Ce lo spiegava forse un più esplicito Matteo Salvini qualche settimana fa: «Sul salario minimo occorre prima ridurre la pressione fiscale e burocratica a chi i salari li paga». In altre parole, secondo la Lega lo Stato dovrebbe ridurre il prelievo fiscale sulle imprese in modo tale che l’aumento del costo del lavoro non gravi sui loro bilanci, ma su quello dello Stato […]

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