Russiagate: Trump vuole disfarsi del procuratore speciale Mueller

13 Giugno 2017, di Mariangela Tessa

Nuovo capitolo nel Russiagate. Nel giorno dell’audizione del ministro americano della Giustizia Jeff Sessions, atteso oggi davanti alla Commissione intelligence del Senato, rumors stampa rivelano che Donald Trump starebbe considerando il licenziamento di Robert Mueller, l’ex capo dell’Fbi appena nominato procuratore speciale per il Russiagate dopo aver silurato il direttore dell’Fbi Comey.

Lo fa sapere la Cnn citando Christopher Ruddy, un amico del presidente. La Casa Bianca però smentisce: il portavoce Sean Spicer ha dichiarato che “Ruddy non ha mai parlato con il presidente in merito a questa questione. A questo proposito, solo il presidente o i suoi avvocati sono autorizzati a commentare”.

I repubblicani non ci stanno e fanno muro contro Donald Trump. A questo proposito, il partito del presidente invia un messaggio chiaro alla Casa Bianca: il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, non si tocca. “Sarebbe un disastro. non c’è ragione di licenziare Mueller” afferma il senatore repubblicano Lindsey Graham.

Tornando a Jeff Sessions, per la prima volta da quando la sua nomina è stata confermata lo scorso febbraio, il segretario alla Giustizia si presenterà oggi alle 20.30 italiane davanti ai membri della commissione Intelligence del Senato americano. L’obiettivo è sempre lo stesso: raccogliere ulteriori elementi da usare nell’inchiesta in corso sulla possibile interferenza della Russia nelle ultime elezioni presidenziali e sui potenziali contatti tra la campagna Trump e funzionari russi.