Russia: Nato mette 300 mila soldati in stato di allerta

8 Novembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Aumentano le tensioni tra la NATO e la Russia con la prima che avrebbe messo in allerta 300 mila soldati nel contesto di una nuova guerra fredda con la Russia. E’ quanto ha riferito il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, al The Times, affermando che i comandanti dell’Alleanza intendono preparare un numero significativo di truppe di terra per evitare una “aggressione russa”.

Stoltenberg sostiene che questa iniziativa è necessaria perché la NATO ha visto “più attiva” la Russia “in molti teatri diversi” , oltre ad un maggiore uso della propaganda tra i paesi alleati europei. “Stiamo rispondendo con un ulteriore rafforzamento della nostra difesa collettiva dopo la fine della guerra fredda” .

In particolare, l’ambasciatore britannico presso la NATO, Adam Thomson, ha dichiarato che “l’Alleanza ridurrà il tempo di risposta di 300.000 soldati a soli due mesi”. Attualmente, il dispiegamento di truppe di questo tipo richiede fino a 180 giorni di tempo.

Nel frattempo, Mosca nega le accuse e accusa l’Alleanza atlantica di utilizzare la retorica anti-russa per giustificare l’aumento delle spese militari . Il Cremlino, tramite il suo portavoce, Dmitry Pesko, ha detto che le azioni della Russia al fine di garantire la sicurezza nazionale non minacciano altri paesi, mentre i movimenti della Nato verso i confini della Federazione mettono in evidenza la natura aggressiva dell’Alleanza.

“La Nato semplicemente testimoniano ancora una volta la natura aggressiva di questa organizzazione — ha aggiunto Pesko. Non dimentichiamo che l’organizzazione è stata creata non per il mantenimento della pace, ma per l’azione aggressiva. Questa natura aggressiva dell’organizzazione, nonostante il fatto che non ci siano più blocchi vis-a-vis con la Nato, non si può cancellare a causa dei precursori strutturali, ideologici e politici per la creazione di questa organizzazione”.