Rottamazione cartelle scade: per chi non paga, interessi al 4,5%

31 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Ultimo giorno utile oggi per pagare la prima o unica rata per la rottamazione delle cartelle esattoriali, la mini sanatoria introdotta dal governo per chi ha debiti pendenti con il fisco e voglia mettersi in regola.

Nel dettaglio la rottamazione prevede la facoltà di saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate pagando la cartella ricevuta senza che siano applicate sanzioni o interessi di mora. Quale cartella? Qualunque tipologia sia stata emessa tra il 2000 e il 2016, incluse quelle relative a multe e a pagamenti dovuti agli enti locali.

Chi ha aderito alla rottamazione poteva scegliere tra due modalità di pagamento: in un’unica rata o in più rate, dilazionando il pagamento in cinque tranche. Qualunque sia la forma scelta, il primo (o unico) pagamento va versato entro oggi, 31 luglio.

Come si paga? Per regola si deve aver ricevuto i bollettini delle rate direttamente a casa e in essi sono indicati l’importo, la scadenza e il codice Rav. Il primo bollettino – per il 2017 le scadenze fissate sono 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre; per il 2018, 30 aprile e 30 settembre-  deve essere pagato agli sportelli bancomat, oppure alla posta.

Tra le altre modalità di pagamento si segnalano:

  • tabaccai convenzionati
  • domiciliazione bancaria
  • portale Equitalia
  • home banking
  • App Equiclick tramite PagoPa
  • sportelli dell’agente della Riscossione.

Per chi sceglie di pagare a rate, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi del 4,5% annuo, da calcolare a partire dal 1° agosto 2017.

Cosa accade se non si paga entro oggi? Si decade ovviamente dal beneficio della rottamazione e non si potrà più fruirne e l’Agenzia delle Entrate riprenderà la procedura di riscossione. Si sottolinea che il contribuente può anche aderire ad una rottamazione parziale, ossia si può pagare solo alcuni debiti.