Rottamazione cartelle: caos sui pignoramenti, “condono nel condono”

10 Novembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Più tempo per pagare le rate della rottamazione delle cartelle che viene estesa anche al 2016. La rottamazione – cioè la possibilità di versare al Fisco solo la somma dovuta inizialmente, cancellando sanzioni e interessi di mora – riguarderà anche le cartelle notificate nel 2016, e non più solo quelle tra il 2000 e il 2015.

Lo hanno deciso le commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che oggi hanno approvato un emendamento che ha esteso da quattro a cinque rate i pagamenti legati all’operazione rottamazione cartelle. La proposta di modifica, che sintetizza emendamenti di maggioranza e parte delle opposizioni, prevede il versamento del 70% di quanto dovuto entro il 2017 (il restante 30% nel 2018). Previsto per martedì il voto di fiducia.

Non tutto è andato liscio per la maggioranza, tuttavia. Il governo si è visto costretto a rivedere una norma che era passata “per sbaglio”, per distrazione o forse che si voleva fare approvare senza troppo clamore. La parte del testo incriminata approvata dall’aula è quella che stabilisce che con il pagamento della prima rata di chi accede alla regolarizzazione delle cartelle “si estinguono” anche le procedure di pignoramento già in atto. Potenzialmente una bomba.

Pignoramenti, cancellato in extremis condono nel condono

L’emendamento in questione avrebbe cambito il decreto nella parte dedicata a chi ha già rateizzazioni in corso. Come? Aggiungendo che “sono sospesi, per i carichi oggetto” della rottamazione “fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute” dal primo gennaio gli “obblighi di pagamento”. Fin qui nulla di rischioso. Ma il punto seguente, dice un deputato che salta sulla sedia, ha invece le fattezze di un “condono in un condono“.

Gli esponenti della maggioranza hanno minimizzato, parlando di un errore “formale che verrà corretto”. Gli uffici a quel punto sono corsi ai ripari e alla ripresa dei lavori, con un nuovo emendamento hanno cancellato la parte che estingue le procedure di pignoramento .

Il calendario delle scadenze prevede la presentazione della richiesta di adesione entro il 31 marzo 2017 (era 23 gennaio), con risposta dall’Agenzia delle entrate a fine maggio (da aprile), e rate a luglio, settembre e novembre del prossimo anno, e aprile e settembre del 2018 (nella versione entrata in vigore con il Dl la quarta rata scadeva il 15 marzo 2018). E’ prevista inoltre una clausola di salvaguardia per i contribuenti che hanno gia’ richiesto la definizione agevolata secondo le vigenti ma meno favorevoli condizioni.

Con il pagamento della prima rata di chi accede alla rottamazione delle cartelle “si estinguono” le procedure di pignoramento già in atto. L’emendamento cambia inoltre il testo nella parte dedicata a chi ha già in piedi rateizzazioni. Secondo l’emendamento approvato si aggiunge che “sono sospesi, per i carichi oggetto” della rottamazione “fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute” gli “obblighi di pagamento” legati alla rateizzazione in essere a partire da gennaio.