Rogers e Gross in coro: titoli di Stato Usa sono spacciati

7 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Le perdite record subite dai titoli del Tesoro Usa degli ultimi giorni non sono un caso isolato. I guru della finanza e del debito fisso pessimisti sul futuro dei Treasuries aumentano di numero. Dopo Goldman Sachs e Wells Capital Management, tocca al finanziere Jim Rogers e al manager di Picmo, Bill Gross.

I titoli di Stato americano hanno accusato il mese scorso la peggiore performance da oltre un anno a questa parte. “Tutti vogliono titoli azionari e se ne vanno dai Treasuries”, segnala a Bloomberg Hans Goetti, chief investment officer per l’Asia presso Finaport Investment Intelligence.

Il noto e rispettato investitore Rogers, autore del libro “Street Smarts”. scommette che i titoli a lunga scadenza scenderanno di prezzo. “Ho intenzione di speculare al ribasso. Quel mercato rialzista e’ una bolla”.

Un problema lo rappresenta l’inflazione, che rischia di salire nel periodo 2014-2016. L’avvertimento e’ arrivato da Gross una settimana fa. Un rincaro dei prezzi al consumo “farebbe schizzare al rialzo i rendimenti a lungo termine”, ha detto a una trasmissione radio di Bloomberg.

Rogers dice di aver ‘shortato’ i bond due o tre volte negli ultimi anni. Da parte sua Gross ha ribadito il concetto ‘ribassista’ nei confronti delle quotazioni dei Treasuries a lunga scadenza anche negli ultimi giorni.

Tassi & Congiuntura: l’attesa per la riunione della Bce e per le aste spagnole di oggi ha condizionato l’andamento dei mercati dell’area Euro. Ieri sono tornate le vendite sui titoli periferici con il tasso decennale italiano portatosi sopra il 4,58% da 4,45% di martedì. Il differenziale con l’omologo tedesco è salito sopra i 290 pb e quello spagnolo si è portato sopra i 380 pb. Un esponente Ue ha dichiarato che il pacchetto di aiuti per Cipro potrebbe giungere nella seconda metà di marzo dopo l’insediamento del nuovo governo.

L’isola potrebbe essere soggetta ad un’ulteriore revisione sulla sua strategia di antiriciclaggio prima di decidere sul suo pacchetto di aiuti. La situazione di Cipro, secondo la fonte, resta in evoluzione. La Commissione europea ha approvato una deroga di sei mesi per lo schema di garanzia delle banche spagnole, introdotto durante la crisi finanziaria più di cinque anni fa. Dal lato macro, salgono gli ordinativi industriale tedeschi di dicembre. Il miglioramento è dovuto principalmente all’aumento degli ordini da parte dei paesi dell’area Euro, mentre se si guarda il comparto dei beni capitali si è registrato anche un aumento da parte dei paesi extra area Euro.

Dalla riunione della Bce e Boe di oggi non sono attesi cambiamenti al livello dei tassi e delle manovre non convenzionali. Draghi nella conferenza stampa potrebbe soffermarsi sul tema cambio, tanto discusso ultimamente da diversi esponenti europei. Inoltre un’eventuale discussione del board sul tema taglio dei tassi potrebbe far intendere la possibilità che tale manovra possa essere effettuata a marzo.

Attenzione in mattinata anche per le aste spagnole sul medio lungo termine fino a 4,5 Mld€ e per le aste francesi a medio e lungo termine fino a 8 Mld€. Oggi inizia anche la riunione tra i capi di governo e leader Ue che discuteranno del bilancio 2014-2020. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita una fonte anonima, se non si raggiunge un accordo in questa riunione, la decisione rischia di slittare a dopo le elezioni del nuovo parlamento europeo di metà 2014.

Negli Usa giornata all’insegna di tassi in calo in un contesto di borse invariate. Il tasso decennale sembra aver trovato un’importante fascia di resistenza in area 2% ed un’eventuale fase di risk-off nel mese di febbraio potrebbe continuare a beneficiare la parte a lunga della curva. Sul fronte aste, il Tesoro ha comunicato che settimana prossima emetterà titoli a 3, 10 e 30 anni per 72 Mld$ ed ha allo stesso tempo ha annunciato che entro il prossimo anno verrà per la prima volta emesso un bond a tasso variabile.

Il Tesoro ha inoltre chiesto al Congresso di agire con un piano di lungo termine di innalzamento del tetto del debito prima del termine dell’estensione prevista il prossimo 18 maggio. Ha infine aggiunto che nel corso del 2013 saranno aumentate in modo graduale le emissioni di TIPS. Il portavoce repubblicano alla camera Boehner si è detto fermamente contrario alla proposta di Obama di temporanea e parziale differimento della data di partenza dei tagli automatici alla spesa prevista per l’1 marzo.

Valute: ieri si è assistito ad un lieve apprezzamento del dollaro verso euro con il cambio che si mantiene al di sopra di area 1,35 in apertura della sessione europea.

Oggi gli eventi del giorno saranno costituiti dalle aste spagnole e soprattutto dalle parole di Draghi. Per oggi il supporto più vicino si colloca a 1,3470, seguito da 1,34; resistenza a 1,36. Segnaliamo che dalla Germania arrivano indicazioni opposte rispetto a quanto dichiarato due giorni fa dal presidente francese Hollande. Secondo il portavoce della Merkel, Seibert, il cambio non è uno strumento appropriato per aumentare la competitività in modo strutturale.

Prosegue il deprezzamento dello yen verso le principali valute anche se stanotte il ritmo si è attenuato. Verso dollaro la resistenza si colloca a 94, verso euro a 127,70. Nonostante i segnali di miglioramento dell’economia cinese, le autorità stanno facendo svalutare lo yuan verso dollaro allo scopo di guadagnare competitività alla luce del deprezzamento dello yen che sta impattando sulle altre economie asiatiche.

Infine sul lato sterlina da seguire oggi oltre alla riunione della BOE, il discorso del prossimo governatore Carney presso il Treasury Select Committe con i politici che faranno domande sugli strumenti di politica monetaria e sull’adeguatezza dell’attuale politica della Boe.

Materie prime: ieri l’indice GSCI ER ha chiuso leggermente negativo (-0,1%) in un contesto di petrolio stabile sui valori del giorno prima dopo i dati sulle scorte Usa usciti in linea con le attese. In evidenza i metalli preziosi con il platino (+1,7%) sui massimi da 17 mesi a causa del calo della produzione in Sud Africa (pesa per il 73% a livello mondiale). Lieve rialzo per l’oro (+0,3%). Ribassi per i metalli industriali al Lme guidati dal nichel (-2%). Tra gli agricoli segnaliamo il calo del caffè arabica (-1,4%) su segnali di offerta globale abbondante ed il rialzo del grano (+0,5%) sulla notizia di assenza di piogge nelle grandi pianure Usa questo fine settimana.

Azionario: ieri sono tornate le vendite sui listini azionari in attesa della riunione della Bce e sullo stallo della situazione politica italiana e spagnola. I cali guidati dai settori chimico ed assicurativo. In Italia le vendite hanno interessato soprattutto bancari. In calo la borsa giapponese (-0,9%) dopo trimestrali deludenti da parte di alcune società nipponiche. Negli Usa i listini azionari intorno alla parità in una seduta caratterizzata comunque da volumi sostenuti.

All’interno dell’indice S&P 500 i rialzi maggiori hanno interessato utilities e telecomunicazioni, mentre rimane debole il settore tecnologico. Da segnalare all’interno dell’indice Dow Jones il rialzo di oltre l’1% di 3M (migliore società dell’indice) dopo che la società ha alzato il dividendo trimestrale del 7,6% e lanciato un piano di buyback fino a 7,5 Mld$. Sul lato emergenti prosegue la recente sottoperformance di tale categoria rispetto ai listini dei paesi sviluppati.

Ieri l’indice MSCI EM ha perso lo 0,4% portandosi ai minimi da oltre una settimana. In America latina è stato registrato un ennesimo calo per Brasile (-0,8%) ed Argentina (-2%), in ribasso la Russia (-0,7%) in Est Europa. Sul fronte asiatico stamani i listini sono misti, con quelli cinesi però penalizzati dal calo delle società legate all’edilizia. In calo anche il listino indiano dopo che l’ufficio di statistica prevede una crescita pari al 5% per l’intero anno fiscale che finisce a marzo 2013, sotto il 5,5% di consenso di Bloomberg.

TERNA– Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati preliminari per il 2012 che si chiudono con un Ebitda in crescita del 12% rispetto al 2011. La società ha anche aggiornato il piano industriale 2013-17 che prevede la conferma della politica del dividendo a 0,19 euro per azione a cui si aggiungerà il 60% del risultato delle attività non tradizionali. L’indebitamento netto a fine 2012 è stato inferiore a 5,9 miliardi, in aumento rispetto ai 5,123 miliardi registrati al 31 dicembre del 2011. Il nuovo piano industriale prevede che da qui al 2017 il debito crescerà solo di 1 miliardo, contro l’incremento di 1,6 miliardi previsti dal precedente piano industriale. Il titolo ha guadagnato l’1,9%.

SAIPEM– Attesa oggi una conferenza telefonica dei vertici per approfondire le previsioni per l’esercizio 2013.

TELECOM ITALIA– Oggi si riunisce il Cda sui risultati preliminari e per un aggiornamento del piano.

TELECOM ITALIA MEDIA– Europa 7 di Francesco di Stefano è in gara per TI Media. Una fonte a confermato a Reuters le indiscrezioni di stampa che parlavano di un’offerta a sorpresa dell’imprenditore abruzzese per gli asset televisivi del gruppo per cui è in gara anche Cairo. Oggi è in programma il Cda sui risultati preliminari.

SEAT PG– Ha presentato domanda di concordato preventivo al tribunale di Torino. La Consob ha avviato accertamenti di routine sulla vendita da parte di Sothic Capital Management della partecipazione nella società in due operazioni, una avvenuta prima dell’annuncio della sospensione del pagamento del debito.

IMPREGILO– La società è stata oggetto di un’Opa a 4 euro per azione da SALINI, non finalizzata al delisting. L’operazione dovrebbe partire a metà marzo e concludersi entro un mese. “Il prezzo di 4 euro e’ circa il 5% superiore alla chiusura di ieri e del 20% sopra la media degli ultimi due mesi”.

UBI– Ha presentato il progetto di fusione per incorporazione della controllata Centrobanca nella capogruppo.

BANCA GENERALI– Ha registrato una raccolta netta pari a 207 Mln€ nel mese di gennaio, di cui 161 Mln€ catalizzati da prodotti di risparmio gestito.

SANOFI– Uno dei più importanti gruppi farmaceutici europei, registra un utile netto di 8,179 Mld€, in calo del 7%, per l’anno 2012. Sul dato ha pesato la perdita dell’esclusiva sui brevetti di alcuni farmaci importanti negli Usa. Per il 2013 l’azienda prevede ulteriori effetti negativi legati alla scadenza di brevetti alla concorrenza dei generici, con un utile stabile o in calo fino al 5%.

CREDIT SUISSE– La seconda banca svizzera, ha registrato profitti per 397 Mln di franchi nel quarto trimestre 2012, inferiori ai 645 previsti dagli analisti. In seguito ai risultati deludenti la società ha annunciato un taglio dei costi pari a 4,4 Mld di franchi entro la fine del 2015, in aumento rispetto al precedente target di 4 Mld di franchi.

3M– La società attiva in vari settori manifatturieri ha registrato il maggiore rialzo del Dow Joners (+1,2%) dopo aver annunciato un buy back di 7,5Mld$ e l’incremento del dividendo del 7,6%. Il nuovo dividendo sarà pagato il 12 marzo mentre il dato dello stacco avverrà un mese prima (13 febbraio). Non è stata data la data di scadenza del buyback che sostituisce l’attuale piano da 7Mld$. L’azione è sui massimi storici oltre i 102$.

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