Robinhood, 65 milioni di multa per opacità nel modello di business

17 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Il modello di business di Robin Hood è sempre stato chiaro: rubare ai ricchi per dare ai poveri. Al contrario quello della app Robinhood, diventata regina del trading online fra i Millennial statunitensi, sarebbe stato un modello assai meno trasparente.

Secondo la Securities and Exchange Commission, l’agenzia di vigilanza sul mercato Usa, Robinhood non chiariva in modo preciso come la società facesse soldi con la sua piattaforma a zero-costi di transazione. Inoltre Robinhood avrebbe mancato la promessa di garantire l’esecuzione più conveniente degli scambi ordinati dai clienti.

Pressata da queste accuse, la società ha accettato di pagare una sanzione da 65 milioni di dollari per chiudere le indagini – un accordo che però non implica alcuna ammissione di responsabilità, come spesso accade nell’ordinamento americano in questo genere di situazioni.

Robinhood non è ancora sbarcata in Europa, anche se la startup ha manifestato l’intenzione di espandersi anche al Vecchio Continente. Nel 2020 la valutazione della società è arrivata a 11,7 miliardi di dollari, mentre orizzonte potrebbe comparire la quotazione in Borsa. In totale la piattaforma è utilizzata da 13 milioni di investitori, e vari media americani hanno indicato il modello accattivante della App come corresponsabile dell’esplosione osservata quest’anno nel valore di alcuni titoli tech, la cui reputazione è particolarmente forte fra i Millennial.

I rilievi della Sec su Robinhood

“Tra il 2015 e la fine del 2018, Robinhood ha rilasciato dichiarazioni fuorvianti e omissioni nelle comunicazioni con i clienti, comprese le pagine delle domande frequenti sul suo sito Web, su quale fosse la sua più grande fonte di entrate”, ha dichiarato nel suo documento la Sec, “ovvero i pagamenti provenienti da società commerciali che da Robinhood ottenevano l’invio degli ordini da eseguire dei suoi clienti”. Un meccanismo “noto anche come ‘pagamento per flusso di ordini’ “, si legge nella dichiarazione della Sec.

“Uno dei punti di forza di Robinhood ai clienti consisteva nel fatto che il trading era ‘senza commissioni’, ma grazie in gran parte al pagamento insolitamente ‘per flusso di ordini’”, il sistema descritto poco sopra, “gli ordini dei clienti venivano eseguiti a prezzi inferiori rispetto a quelli di altri broker” ha affermato la Sec.

La società si è difesa affermando che la situazione descritta nella dichiarazione dell’autorità di vigilanza rappresenta “pratiche che non riflettono la Robinhood di oggi”.