Investimenti

Risparmio gestito, investitori alla ricerca di gestione attiva secondo Schroders

La gestione attiva torna protagonista nei portafogli degli investitori internazionali, accompagnata da un crescente interesse per l’azionario quotato, il private equity e strumenti alternativi di credito. È questo lo scenario delineato dalla Schroders Global Investor Insights Survey 2025, che ha coinvolto circa 1.000 investitori professionali a livello mondiale, per un totale di 67.000 miliardi di dollari in asset gestiti.

Secondo l’indagine, quattro investitori su cinque intendono incrementare l’uso di strategie attive nei prossimi 12 mesi, segnalando una netta preferenza per un approccio selettivo, capace di adattarsi alle nuove condizioni dei mercati.

“Gli investitori cercano ritorni interessanti attraverso esposizioni diversificate e soluzioni specialistiche,” ha commentato Johanna Kyrklund, CIO di Schroders (nella foto). “In questo contesto, la gestione attiva e l’integrazione di mercati pubblici e privati sono sempre più essenziali.”

Dove vanno i capitali: azionario, private equity e infrastrutture

L’azionario quotato si conferma la principale asset class su scala mondiale per chi cerca rendimento (46%), seguito dal private equity (45%). In Italia, tuttavia, emergono preferenze più marcate per asset legati all’economia reale: il private debt e gli strumenti alternativi di credito raccolgono il 41% delle preferenze, seguiti dall’azionario legato alle infrastrutture rinnovabili (39%).

Tra gli investitori che prediligono l’azionario, oltre il 50% opta per strategie attive, mentre solo una minima parte si affida a gestioni passive. In Italia la tendenza è ancora più decisa: il 72% degli intervistati sceglie strategie attive per massimizzare il potenziale di rendimento.

Nel private equity, sono le operazioni di buyout su piccola e media capitalizzazione ad attrarre maggiormente, considerate interessanti dal 65% degli investitori globali e da ben il 79% degli italiani. Questi investimenti sono ritenuti in grado di offrire crescita trasformativa e maggiore resilienza.

Nuove fonti di reddito: addio alle sole obbligazioni

La generazione di reddito (income) evolve: gli investitori si orientano verso soluzioni multi-canale e correttamente calibrate sul rischio. Tra queste, spiccano i Private Debt and Credit Alternatives (PDCA), selezionati dal 44% degli intervistati, seguiti da azioni ad alto dividendo (41%) e obbligazioni corporate attive (33%).

All’interno dei PDCA, il debito infrastrutturale (63%) e i prodotti cartolarizzati (60%) si affermano come le soluzioni più interessanti. I wealth manager, in particolare, mostrano preferenze per i prodotti cartolarizzati, mentre gli investitori istituzionali privilegiano il direct lending.