Risparmio in tempi di inflazione: alle 19,30 segui l’evento “Uno sguardo al futuro”

10 Marzo 2022, di Alessandra Caparello

Forti le ricadute sull’economia dell’attuale contesto internazionale, con alcune che stiamo già sperimentando, come il caro energia, altre stanno iniziando a presentarsi all’orizzonte, soprattutto sul fronte delle esportazioni.

Un contesto difficile che aggrava una situazione economica delicata, con un ritorno sempre più strutturale dell’inflazione, a livelli che non si vedevano da decenni e tassi di interesse però lontanissimi da allora. Cosa può fare il risparmiatore con la montagna di liquidità che ha accumulato durante la pandemia?

Questa domanda è il leitmotiv dell’evento dal titolo “Uno sguardo al futuro” organizzato da Banca Mediolanum, giovedì 10 marzo dalle ore 19:30 in diretta streaming sul sito di Wall Street Italia, del TGCOM.it, oltre che sul sito internet di Banca Mediolanum e sui suoi canali social, per aiutare i risparmiatori a leggere e interpretare il contesto attuale e per proteggere i propri risparmi da elementi che, nel migliore dei casi ne fanno perdere il potere d’acquisto, nel peggiore possono creare ingenti perdite.

Gli ospiti dell’evento

All’evento partecipano personalità di spicco dell’economia italiana, come Carlo Cottarelli, del mondo accademico, come Stefano Caselli, Prorettore dell’Università Bocconi di Milano, il professor Vittorio Emanuele Parsi dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e la professoressa Marina Brogi, dell’Università La Sapienza di Roma, con testimonianze di imprenditori che cercano di fare impresa nonostante tutto. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, darà il punto di vista di un banchiere calato nel suo tempo, mentre Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, ci aiuterà ad alzare lo sguardo verso un orizzonte di medio periodo.

Stiamo vivendo un momento storico unico. A due anni dallo scoppio della pandemia, i dati ci dicono che stiamo imboccando la via d’uscita, ma da un paio di settimane siamo entrati in un tunnel altrettanto pericoloso e tragico, a livello umanitario, con potenziali derive mondiali, il conflitto bellico russo- ucraino. Un momento che sta creando forti tensioni sul piano internazionale e che aggrava un quadro economico già complicato.
Dalla seconda metà dello scorso anno ha fatto capolino l’inflazione, che in pochi mesi ha raggiunto livelli che non si registravano da decenni, tanto che le Banche Centrali hanno provato a rialzare i tassi di interesse per contenerne gli effetti. Primo fra tutti l’erosione della liquidità parcheggiata in conto corrente, che in Italia ha raggiunto livelli record, oltre 1.850 miliardi su una ricchezza finanziaria di 4.800 miliardi. Urge trovare un’alternativa in grado di dare valore ai risparmi degli italiani, accantonati con tanta fatica.