Risparmiare o investire: quanto si guadagna nel breve, medio e lungo periodo

7 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Un viaggio da sempre sognato o una casa da cui partire per mettere su famiglia, risparmiare è una buona abitudine che permette di realizzare piccoli e grandi progetti. Ma investire permette di far sì che il denaro non perda valore.

Risparmiare o investire? Attraverso tre simulazioni, Gimme5 mostra l’approccio più adeguato per raggiungere obiettivi di breve, medio e lungo periodo.

Risparmiare o investire: il breve termine

 Così partendo da un obiettivo di breve periodo ossia 5 anni, Gimme 5 fa l’esempio di un viaggio per cui necessitano di 6mila euro. Accantonando 100€ al mese per 5 anni, alla fine del periodo, a causa dell’inflazione, i 6.000€ messi da parte avrebbero un valore reale di 5.807€ (con una perdita del 3,2%).
Al contrario, se si avesse investito questa somma periodica in un fondo composto in egual misura da titoli governativi e obbligazioni, alla fine del periodo si sarebbero potuti ottenere ben 6.225€: un guadagno del +7% rispetto al valore reale dell’accantonamento.

I guadagni nel medio termine

Si vuole risparmiare per un anticipo di 18.000€ sull’acquisto di una casa, obiettivo da raggiungere in 15 anni, obiettivo di medio periodo, l’analisi di Gimme 5 rivela che, se si avesse accantonato 100€ al mese per 15 anni, invece di raggiungere i 18.000€ sperati, a causa dell’inflazione si avrebbe un valore reale di 15.556€ (con una perdita del 14%).
Se, invece, si avesse investito 100€ al mese in un fondo della tipologia appena citata, a fine periodo si avrebbe un gruzzoletto di 22.778€: +46% rispetto al valore reale dell’accantonamento.

Il lungo periodo

Infine, per il terzo obiettivo di lungo periodo si è posto come esempio quello di raggiungere 36.000€ da utilizzare tra 30 anni, una volta in pensione.
In base alle stime di cui sopra, se si fossero accantonate 100€ al mese per 30 anni, a causa dell’inflazione, al momento della pensione la somma di 36.000€ avrebbe un valore reale di 27.109€ (con una perdita di valore del 25%). Se, invece, si avesse investito questa somma periodica in un fondo con le caratteristiche citate, al termine del periodo, si avrebbe raggiunto l’ammontare di 77.110€: +184% rispetto al valore reale dell’accantonamento.

La scelta del giusto strumento è fondamentale per raggiungere concretamente il proprio traguardo dice l’analisi secondo cui il tempo gioca un ruolo centrale, per due ragioni:

Se per un arco di breve periodo l’inflazione può causare una perdita limitata, con l’aumentare degli anni può portare a una perdita sensibilmente maggiore; al crescere dell’arco temporale a disposizione e con la giusta tipologia di investimento, si possono ottenere risultati sempre migliori (da un +4% a un +184%). Non è necessario avere subito a disposizione una somma ingente, ma anche investendo poco alla volta (negli esempi citati si tratta di circa 3€ al giorno), si possono raggiungere ottimi risultati.