Rischio recessione, le società tecnologiche tagliano personale e assunzioni

21 Luglio 2022, di Mariangela Tessa

L’ondata di difficoltà che sta colpendo i principali social network e big della tecnologia non si ferma. Il timore è che l’inflazione fuori controllo negli Stati Uniti (e in misura minore anche altrove) finisca per deprimere il potere d’acquisto dei consumatori, causando una recessione. Microsoft avrebbe eliminato molte offerte di lavoro aperte, a causa dell’indebolimento dell’economia. “Questi tagli alle assunzioni continueranno nel prossimo futuro“, ha spiegato Microsoft all’agenzia Bloomberg, rifiutandosi di commentare quali dipartimenti sono interessati ai tagli.

La società ha affermato che, salvo qualche eccezione, onorerà le offerte di lavoro che sono già state fatte per i ruoli aperti. “Mentre Microsoft si prepara al nuovo anno fiscale, si sta assicurando che le risorse siano allineate alle opportunità”, ha affermato la società in una dichiarazione inviata via e-mail. “Microsoft continuerà a far crescere l’organico nel prossimo anno, continuando a fare attenzione su dove saranno distribuiti quelle risorse”.

All’inizio di questo mese, ovvero quando per la società Usa inizia il nuovo anno fiscale, Microsoft ha annunciato un taglio dell’1% della sua forza lavoro che conta 180.000 persone, ma aveva dichiarato di voler concludere l’anno fiscale in corso con un aumento dell’organico. Il mese di luglio è spesso un periodo di tagli di posti di lavoro e adeguamenti alle assunzioni, poiché l’azienda riconsidera il piano di investimenti. Tuttavia, un ritiro così ampio sui piani di assunzione è insolito e arriva quando i timori di una recessione aumentano, con l’inflazione, la guerra in Ucraina e la persistente pandemia che si fanno sentire.

I tagli delle società tecnologiche sui timori di una recessione

Ma Microsoft non è sola. Nei giorni scorsi anche Tesla, Apple e Google hanno rivisto i loro piani e le spese per i mesi a venire. Mentre Meta ha scritto ai suoi dipendenti di prepararsi ad “un periodo difficile”.

Ma i tagli al personale che stanno interessando big hi-tech non riguardano solo gli Stati Uniti. Anche l’app cinese TikTok sarebbe nel mezzo di una profonda riorganizzazione interna, voluta dalla società madre ByteDance. “Lunedì mattina, alcuni dipendenti in Europa sono stati informati che i loro posti di lavoro sono a rischio e che dovranno incontrare le risorse umane nelle prossime settimane” ha scritto Wired. “Alcuni dipendenti del Regno Unito sono a conoscenze di posti di lavoro che verranno ridotti in numerose aree di TikTok. Stessa cosa per quelli negli Stati Uniti, che hanno saputo dei tagli qualche ora dopo”. Una parziale conferma della mossa è arrivata da LinkedIn, dove David Ortiz, già manager di Snap, ha annunciato che lascerà l’azienda non per sua volontà ma perché il ruolo è stato eliminato nell’ambito di “uno sforzo di riorganizzazione molto più ampio“.