Rischio basso bail-in: le banche più sicure

21 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

ROMA (WSI) – Quali sono le banche più sicure in Italia? Dopo il decreto Salvabanche e i guai di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara si moltiplicano i dubbi sulle tenuta del sistema del credito.

Per venire incontro ai dubbi dei correntisti e degli investitori, Altroconsumo ha messo a punto una vero e proprio rating delle banche italiane, sulla base di due parametri: il common equity tier 1 (spesso indicato come Cet1 ratio) e il total capital ratio. Entrambi gli indicatori mettono in rapporto il patrimonio al totale degli impegni assunti dalla banca, ma il primo è più “severo” nel definire il patrimonio.

Il Cet1 ratio tiene in considerazione solo il capitale vero e proprio (quanto pagato all’emissione delle azioni e gli utili accumulati), il total capital ratio considera anche altri strumenti, ad esempio alcuni tipi di bond subordinati, considerati “quasi-capitale”. Questo capitale viene poi rapportato al totale degli impegni assunti dalla banca, ad esempio concedendo prestiti. In pratica, quindi, questi rapporti dicono quanto la banca è in grado di fronteggiare eventuali difficoltà nel recuperare i prestiti concessi.

Sulla base di questi parametri, Altroconsumo ha messo in fila gli istituti di credito piu’ affidabili. In particolare sono state analizzate quasi 300 banche, tutte quelle che hanno almeno 10 sportelli. Come primo passo, è stato riassunto in un “indice sintetico” il Cet1 ratio e il total capital ratio, dando un punteggio complessivo. Per le banche più “trasparenti” sono stati analizzati i dati al 30 settembre 2015, per altre si è dovuto utilizzare il dato al 31 dicembre 2014.

Dall’indagine di Altroconsumo è emerso che il sistema bancario italiano appare molto solido: oltre il 75% delle banche analizzate ottengono un giudizio più che lusinghiero, almeno 3 stelle (su un massimo di 5 e un minimo di 1 stella). Nel gruppo delle banche con rating 1 stella, quasi tutte hanno comunque i requisiti minimi per far fronte ai propri obblighi e pochissimi sono i casi problematici.

Tra le banche su cui spiccano cinque stelle:

Banca Carige, Binck Bank, Ubi banca (spa), Aletti & C Banca di investimento mobiliare, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Intesa San Paolo, Unicredit, Bcc di Staranzano e Villese, Casse di Risparmio dell’Umbria, Banca Malatestiana Credito Cooperativo, Banco di Sardegna, FinecoBank, Cassa Padana BCC, CR in Bologna, Banca Regionale Europea, Cariparma, Banca Popolare di Commercio e Industria, Mediolanum, CR di Pistoia e della Lucchesia, Artigiancassa, Banca Popolare di Bergamo, CR di Ravenna, Bcc San Marzano, Banca Sistema, Banco di Napoli, CR del Veneto, Banca di Viterbo Credito Cooperativo, Banca Prossima, CR di Bella e Vercelli.

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