Riforma fiscale: verso la cancellazione di superbollo e altre microtasse

28 Giugno 2021, di Alessandra Caparello

Un centinaio di microtasse che pesano sulle tasche dei contribuenti ma che nei fatti non hanno peso invece nelle casse dell’Erario e così le Commissioni Finanze di Camera e Senato stanno pensando di introdurre una riforma fiscale per eliminarle nell’ottica di una semplificazione .

Tali commissioni nel dettaglio si sono date l’obiettivo di redigere un documento unitario da presentare entro il 30 giugno. Da lì si avvierà il percorso verso la proposta di legge-delega sulla riforma del Fisco, che il Consiglio dei ministri dovrà approvare entro il 31 luglio, secondo quanto previsto dal Pnrr.
Così nella bozza di documento di riforma fiscale attualmente allo studio, un paragrafo ad hoc intitolato «Cancellazione tributi minori», prevede una vera e propria cancellazione di imposte, tributi, accise, sovraimposte o balzelli vari considerati minori. L’obiettivo è quello di eliminare quei micro prelievi (imposte, tasse, diritti) erariali e territoriali, introdotti nel tempo.

Riforma fiscale: microtasse verso lo stop?

Secondo i dati raccolti nel ciclo di audizioni tenute dalle due Commissioni, tali prelievi più che produrre vero gettito per le casse dello Stato finiscono per avere costi gestionali più elevati in termini di accertamento e riscossione.
Secondo quanto ha riportato Il Sole 24 Ore, il gettito generato singolarmente dai vari prelievi non supera mai infatti lo 0,1% del totale del gettito delle entrate statali e non più dello stesso 0,1% per gli incassi di Regioni e Comuni.

Nella proposta le due Commissioni hanno avanzato stilato un primo elenco di tasse, bolli e tributi che potrebbero essere eliminati nella riforma fiscale in arrivo.

Così si va dal Superbollo applicato sulle vetture di grossa cilindrata, a seguire i prelievi sul pubblico insegnamento e l’imposta sugli intrattenimenti, fino alla maggiorazione della tassa sui rifiuti o quella regionale di abilitazione all’esercizio della professione. Al bando potrebbero finire anche l’addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche, i diritti di licenza sulle accise, fino all’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e aeromobili privati alla tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto.