Richard Branson: la speranza di poter viaggiare è nel passaporto vaccinale

20 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

Con i passaporti che accertano di aver fatto il vaccino anti- Covid si potrà  viaggiare in aereo più facilmente. Questa la speranza di Richard Branson, il miliardario britannico, co-fondatore delle compagnie aeree Virgin Atlantic e Virgin Australia. Le compagnie aeree e l’industria dei viaggi sono state duramente colpite dalla pandemia del coronavirus.
I dirigenti del settore hanno costantemente indicato le vaccinazioni contro il Covid come la chiave per una solida ripresa.

Richard Branson punta tutto sui vaccini

“La vaccinazione è tutto. Una volta che le persone vulnerabili, in particolare, saranno vaccinate, penso che tutti i tipi di attività possano ricominciare ad aprirsi: ristoranti, compagnie di viaggio, compagnie di crociera”. “Si spera che ci sarà un pezzo di carta con la prova della vaccinazione che le persone potranno usare per poter salire su un aereo senza dover essere testate o senza dover ricorrere alla quarantena”.

Le parole di Branson arrivano dopo che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno annunciato che i passeggeri delle compagnie aeree per poter tornare a volare devono  dimostrare di essere negativi al coronavirus. Nel frattempo, il portavoce del Presidente eletto Joe Biden, Jen Psaki, ha detto in un tweet che l’amministrazione entrante manterrà un divieto di ingresso per la maggior parte dei visitatori provenienti dall’Europa, dal Regno Unito e dal Brasile.

Recentemente è stato lanciato un gruppo sostenuto da Microsoft e Oracle chiamato Vaccination Credential Initiative che sta lavorando per sviluppare un modo per far sì che si possa ottenere una versione digitale dei registri delle vaccinazioni, da conservare poi in un portafoglio digitale a scelta, come l’Apple Wallet o Google Pay.

“Quando il mondo comincerà a riprendersi dalla pandemia, sarà fondamentale per riprendere i viaggi e altro ancora avere accesso elettronico alle vaccinazioni, ai test e ad altre cartelle cliniche “, ha detto Mike Sicilia, vice presidente esecutivo delle Global Business Unit di Oracle, in un comunicato stampa sull’iniziativa.