Ricercatore vaccino: licenziato da Trump perché non somministravo trattamenti “non provati”

23 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

Il presidente americano Donald Trump avrebbe fatto licenziare un medico di alto livello impegnato nella ricerca del vaccino contro il coronavirus perché si sarebbe rifiutato di somministrare su ampia scala alcuni trattamenti di discutibile efficacia, come, invece, gli avrebbe intimato di fare la Casa Bianca.

E’ la storia raccontata al New York Times da Rick Bright, licenziato nel corso di questa settimana dalla carica di direttore del dipartimento per la Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda). Nel dettaglio, il farmaco che Bright avrebbe evitato di testare in modo indiscriminato sui malati di coronavirus è l’idrossiclorochina, utilizzato per il trattamento della malaria.

“Ho limitato l’ampio uso di clorochina e idrossiclorochina, promossa dall’amministrazione come una panacea, ma che chiaramente manca di meriti scientifici”, ha detto Bright, “mentre sono pronto a esaminare tutte le opzioni e a pensare” fuori dagli schemi “nella ricerca trattamenti efficaci, ho giustamente resistito alla pressione nel somministrare un farmaco non provato agli americani”.

La replica di Trump: “Non so chi sia”

Il sostegno pubblico di Trump alla somministrazione dell’idrossiclorochina non è certo un mistero, ma il presidente americano nega che ciò abbia influito in qualche modo con il licenziamento di Bright. “Non l’ho mai sentito nominare. Se qualcuno dice di essere cacciato, magari è così, magari no. Dovreste ascoltare l’altra campana. Io non so chi sia”, ha dichiarato il presidente nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca.

Secondo Bright la reticenza nella somministrazione del farmaco non è solo una questione di principio, ma sarebbe giustificata da rischi oggettivi: “Ho insistito sul fatto che questi farmaci fossero forniti solo a pazienti ricoverati con una diagnosi accertata di Covid-19 e sotto la supervisione di un medico”, ha raccontato Bright, “questi farmaci presentano rischi potenzialmente gravi, tra cui un aumento della mortalità osservato in alcuni studi recenti sui pazienti con Covid-19”.

“Allontanarmi nel mezzo di questa pandemia e mettere la politica e il clientelismo davanti alla scienza mette a rischio le vite e acrobazie e gli sforzi della nazione affinché questa urgente crisi di salute pubblica venga affrontata in modo sicuro ed efficace”.