Reddito di cittadinanza M5S non è universale ma più simile a sussidio

9 Marzo 2018, di Livia Liberatore

Sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, la confusione è grande. La misura sarebbe più simile a un reddito minimo garantito a disoccupati e persone senza lavoro, quindi ad un sussidio che a un universal basic income (UBI), il vero reddito di cittadinanza o reddito di base.

Il reddito di base è un trasferimento monetario distribuito dallo Stato a tutti i cittadini, a prescindere da qualsiasi altro elemento. Sono pochi gli Stati dove viene erogato. In Finlandia un reddito base di 560 euro al mese per 2mila disoccupati estratti a sorte è in corso di sperimentazione. L’unico Paese che lo applica con pienezza è l’Alaska, dove ogni cittadino residente da almeno un anno riceve circa un migliaio di dollari all’anno.

Diversa è la proposta del Movimento 5 Stelle: per ottenere il reddito di cittadinanza bisognerà rispettare alcune condizioni: essere maggiorenni, disoccupati oppure percepire un reddito da lavoro o una pensione inferiore alla soglia di povertà. Per continuare a ricevere il sussidio poi bisognerà rispettare alcune regole. Tranne che i pensionati, tutti gli altri dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, accettare uno dei primi tre lavori che gli saranno offerti, partecipare a progetti “utili per la collettività” per un massimo di 8 ore alla settimana e a corsi di formazione.

Il sussidio è di circa 780 a euro al mese, o una somma sufficiente a portare il suo reddito a 780 euro mensili. Intanto, si diffondono le polemiche per la notizia falsa delle code al Sud Italia board kings hack per ricevere il modulo di richiesta del reddito di cittadinanza. I numeri sarebbero esagerati: a domandare notizie del sussidio a Giovinazzo, comune della città metropolitana di Bari, in Puglia, sarebbero state in realtà poche persone.