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Rc auto, in arrivo la stangata. Evitarla agendo ora

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ROMA (WSI) – La polizza per l’auto (o per la moto) è sempre di più nel mirino delle famiglie alle prese con i conti da far quadrare. L’avvicinarsi della fine dell’anno potrebbe essere l’occasione per fare un check-up e valutare se c’è la possibilità di spendere meno.

Anche perché gli esperti sostengono che i prezzi sono in una fase di minimi e che dall’anno prossimo potrebbero ripartire i rialzi per i premi da pagare (che in Italia sono i più alti d’Europa). I prossimi mesi potrebbero quindi essere gli ultimi a disposizione per garantirsi un pagamento ancora basso ma anche per ottenere più servizi.

La nuova tendenza tra le compagnie sul mercato è, infatti, quella di offrire a costo zero alcune coperture tradizionali. Questo per riuscire a strappare i clienti alla concorrenza.

Premi in risalita l’anno prossimo

Nel 2010 è stato toccato il livello più alto dei prezzi per le assicurazioni auto e moto. Poi è partita una graduale discesa, come evidenziano i dati dell’Ania e quelli dei comparatori sul mercato. Il motivo? Con la crisi le famiglie utilizzano meno l’auto con un conseguente calo dei sinistri che ha portato a una riduzione delle tariffe. La spiegazione è che le compagnie hanno più margini e dunque possono applicare tariffe migliori. Di sicuro ha influito anche la concorrenza che nel settore è partita quando è stato tolto l’obbligo di dare la disdetta alla vecchia assicurazione.

«Negli ultimi tre anni i prezzi sono scesi parecchio – dice Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it -. Potremmo avere toccato il fondo e dunque in vista ci sarebbe un rialzo». Per l’esperto, le tariffe vedranno ancora una stabilizzazione nel corso dei prossimi 6 mesi e poi il 2015 segnerà un ritorno alla crescita.

Può quindi essere opportuno per le famiglie verificare se è il caso di cambiare compagnia assicurativa. L’obiettivo non è solo il risparmio (cercando bene si arriva a tagli del 30-40% sulla vecchia polizza) ma anche quello di assicurarsi un livello più basso per la polizza auto per qualche tempo.

Una strada per il risparmio è poi quella di proporre una negoziazione al proprio agente e chiedere lo sconto. Il momento è favorevole, proprio per la competizione che c’è sul mercato che va a vantaggio del consumatore. In questo caso, la riduzione che si riesce a ottenere può arrivare al 25-30% del vecchio prezzo.

Più assistenza gratuita

In questo momento cambiare compagnia assicurativa non significa soltanto riuscire a pagare meno ma anche poter ottenere condizioni migliorative. Per esempio, si può raggiungere un massimale Rc più elevato quindi in caso di incidente grave si è più tutelati. In questo momento, le compagnie sono disposte a concedere qualche cosa in più pur di mantener il cliente vecchio o di conquistarne uno nuovo. Un altro esempio di condizione che offrono a zero costi in questo periodo è quella di una rivalsa più permissiva. Da qualche tempo, i tanti comparatori sul mercato (segugio.it; facile.it; cercassicurazioni.it; mybestoption.it, sono solo alcuni esempi) danno più enfasi anche a questo tipo di aspetti. Un altro esempio ancora è quello della formula di guida. Ce ne sono tre in tutto (esperta, guida a conducenti indentificati e libera). Normalmente più selettiva è la formula di guida adottata e meno si paga. Ora sul mercato c’è una compagnia che propone ai suoi clienti gratuitamente la guida libera. Vuol dire un servizio migliore allo stesso prezzo.

Una soluzione alternativa
Un’altra opportunità per i consumatori arriva dal settore bancario. Gli istituti si stanno spostando sempre di più sul ramo danni e dunque anche sull’Rc Auto. Intesa Sanpaolo per esempio offre una polizza scontata sulla base dei chilometri percorsi. Per le famiglie significa più scelta e più opportunità di risparmio.

Vale la pena confrontare con le varie offerte sul mercato anche quella della propria banca (i comparatori molte volte elencano anche le proposte degli istituti di credito). Va detto che spesso serve una contropartita ossia la sottoscrizione di prodotti della banca o titoli azionari della stessa. E’ da valutare quindi caso per caso la convenienza di questo tipo di scelta.

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