Rai, Cdp & Co: poltrone partecipate nelle mani del prossimo governo

6 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Cassa Depositi e Prestiti, Rai, Gse, Invimit e poi il garante Antitrust e quello dell’Energia e tanti altri fino ad arrivare a ben 50 cda delle società partecipate dal ministro dell’Economia che dovranno essere rinnovate quest’anno.

A farlo dovrà essere il nuovo governo, ancora incerto dopo il voto del 4 marzo che non ha decretato nessuna maggioranza netta per nessun partito. Nella lista dei prossimi epurati troviamo l’ex banchiere di Goldman Sachs, Claudio Costamagna, e l’ad di Bnl, Fabio Gallia attuali vertici di Cdp che potrebebro essere sostituti da Gaetano Micciché o Dario Scannapieco.

Alla Rai la scadenza dell’attuale cda è fissata per inizio agosto quando ci sarò l’addio della presidente Monica Maggiorni e di Mario Orfeo – che ha già sostituito il direttore generale fedelissimo di Renzi Antonio Campo Dall’Orto.

Un mese prima, a luglio scade il cda del Gse, il gestore dei servizi energetici, attualmente presieduto dall’ad Francesco Sperandini. Anche Massimo Ferrarese e Elisabetta Spitz, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Invimit, la società che si occupa della valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, sono due nomi in scadenza.

Si tratta finora di partecipate dirette del Tesoro, ma ce ne sono altre 44, che fanno capo a società pubbliche, che devono rinnovare il board. Tra queste Italia Turismo, che sta sotto Invitalia, sei controllate di Enel e dieci di Eni, Rai Pubblicità, Centostazioni, fino alle due autorità Antitrust ed Energia, anch’esse in scadenza quest’anno.