Quota 100 “difficile” per i consulenti: l’Inps fa chiarezza

5 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Quota 100 ingarbugliata per gli agenti e i rappresentanti di commercio, inclusi i consulenti finanziari. Sono state le organizzazioni sindacali di categoria – Fnaarc, Fiarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl e Usarci – a mettere in luce l’impossibilità per questa categoria di soggetti di cumulare per la pensione “quota 100”, i redditi percepiti dopo la decorrenza, ma relativi ad attività lavorativa svolta prima, pena la sospensione dell’erogazione della stessa pensione.

Ora una circolare dell’Inps scioglie i nodi chiarendo che sono cumulabili per poter raggiungere l’anzianità contributiva necessaria per quota 100, tali redditi. In particolare l’Inps ha stabilito che, maturato il diritto alla decorrenza della pensione “quota 100” (età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 38 anni), i redditi percepiti dall’agente di commercio (pagamento delle provvigioni) successivi alla decorrenza della pensione, ma relativi ad attività lavorativa (ordini per attività di promozione di conclusione di contratti) svolta prima della decorrenza, sono da ritenersi cumulabili con la pensione stessa.

L’istituto di previdenza sociale ha inoltre chiarito che presentando la domanda per accesso a quota 100, l’agente di commercio può indicare la volontà di differire la decorrenza della pensione nel caso in cui sia ancora tenuto a lavorare quando dà il preavviso, facendo sì in tal modo che il reddito derivante dall’attività svolta nel periodo dopo il preavviso sarà cumulabile con la pensione che l’agente percepirà (dalla data differita). Soddisfazione la esprime il  segretario nazionale della categoria Cisl Mirco Ceotto.

Il chiarimento sul pagamento durante la quiescenza in “Quota 100” delle provvigioni maturate durante il mandato e sulla possibilità di effettuare il preavviso senza perdere le indennità di fine rapporto (…) è stata così sanata una ingiustizia nei confronti degli agenti di commercio che potranno finalmente andare in pensione con la Quota 100.