Putin era pronto a ricorrere alle armi nucleari in Crimea

16 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – Vladimir Putin era pronto a ricorrere anche alle armi nucleari se necessario in Crimea.

“Eravamo pronti a farlo”, è quanto ha dichiarato il presidente russo in un documentario mandato in onda sulle emittenti televisive nazionali in occasione dell’anniversario dell’annessione della penisola.

La Crimea “è storicamente il nostro territorio. Ci sono russi che ci vivono, Non potevamo abbandonarli e lasciarli in situazione di pericolo”.

Secondo Putin, la star indiscussa del documentario intitolato “Crimea: ritorno nella madrepatria”, la Russia era pronto a usare mezzi militari se necessario per difendere la Crimea contro i nazionalisti di Kiev e i loro “maestri burattinai”: il governo Usa.

Gli interessi russi in Crimea e nella regione circostante saranno saranno sempre superiori a quelli dei suoi partner occidentali, secondo Punti.

“Dove sono loro? A migliaia di chilometri di distanza. Noi siamo qui, è la nostra terra. Eravamo pronti al peggior scenario possibile”.

Putin, la cui assenza dagli appuntamenti pubblici dal 5 marzo ha generato speculazioni sul suo stato di salute e addirittura su un potenziale colpo di stato, è apparso durante un documentario di due ore e mezzo che ha reso omaggio al presidente ex KGB e al suo ruolo nel processo che ha portato al referendum di secessione della Crimea dall’Ucraina, ex stato membrc della federazione Sovietica.

Il video, frutto di otto mesi di lavoro e riprese, è stato trasmesso dall’emittente nazionale Rossiya-1 domenica sera, 364 giorni dopo l’annessione della repubblica di Crimea, risultato dell’esito di un referendum popolare.

Dopo settimane di speculazioni a metà giornata si saprà se il capo dello Stato russo sta bene o meno. Lo zar è atteso a San Pietroburgo per un incontro con il collega kirghiso Almazbek Atambayev, secondo l’agenda di governo resa nota venerdì scorso da Dmitri Peskov, il portavoce presidenziale sempre più infastidito dalle richieste di far luce sul giallo dell’assenza di Putin dalla scena politica e mediatica.

Il 18 marzo, inoltre, Putin ha in calendario un colloquio con il leader della repubblica dell’Ossezia del Sud, Leonid Tibilov.

(DaC)