Prosteste anti-austerity si allargano in Europa, tocca al Belgio

15 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si surriscalda il clima in Europa. E in particolare in quei paesi, Belgio, Francia e Italia che hanno poco più di un mese per convincere la Commissione della loro volontà di mettere in atto riforme nelle loro economie per evitare sanzioni a livello comunitario.

Dopo lo sciopero generale di venerdì indetto di Cgil e Uil per protestare contro il Job act e le leggi di stabilità, e le analoghe manifestazioni degli scorsi mesi in Grecia e Spagna, oggi una raffica di sciperi mette in ginocchio i trasporti in Belgio. In occasione dello sciopero generale, convocato dai sindacati , indetto per protestare contro la legge di stabilità e la riforma delle pensioni, oggi lo spazio aereo del Paese resta chiuso per 24 ore.

L’agitazione del controllori di volo blocca tutti i voli in arrivo e in partenza dagli scali del Paese, da quello di Zaventem (Bruxelles) a quello di Charleroi, l’aeroporto a una cinquantina di chilometri dalla capitale diventato in questi ultimi anni un ‘hub’ di Ryanair. “E’ un vero disastro” per gli aeroporti e i passeggeri, ha commentato, Jean-Jacques Cloquet, manager director all’aeroporto di Charleroi.

Forti disagi riguardano tutti per i mezzi di trasporto e la polizia ha messo in guardia la cittadinanza: c’e’ il rischio che picchetti sulle principali vie di comunicazione blocchino anche il traffico in entrata e in uscita dalla capitale.

Proteste anche in Francia. Oggi fanno sciopero i tassisti parigini, contro il servizio di Uber, la società privata che offre il servizio di trasporto persone attraverso un programma caricato sul cellulare. Sempre in Francia il 21 sciopereranno i lavoratori del commercio. (mt)