Procura di Siena apre due fascicoli sulla morte di David Rossi

16 Novembre 2017, di Alberto Battaglia

La Procura di Siena ha avviato una fase di valutazione al termine della quale, se emergeranno elementi rilevanti, potrebbe essere riaperta l’inchiesta sulla morte di David Rossi, il capo comunicazione di banca Mps morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio. La Procura di Siena attualmente ha aperto due fascicoli modello 45, relativi a fatti non costituenti materia di reato.

 

Per due volte le indagini della magistratura sono state archiviate confermando l’ipotesi che Rossi quella notte si sia suicidato. Nelle ultime settimane però, a partire da un servizio delle “Iene”, il caso si è arricchito di nuovi elementi. Nel programma televisivo venivano mostrati quelli che sarebbero stati errori materiali nelle indagini.
Già un’altra Procura, quella di Genova, aveva aperto un’inchiesta in seguito alle rivelazioni contenute nel programma di Italia 1. In questo, caso si tratta delle dichiarazioni dell’ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, che aveva ipotizzato, durante un’intervista estorta, che i magistrati potrebbero esser stati coinvolti nell’insabbiamento di alcuni festini di cui Rossi era a conoscenza e che sarebbe stato disposto a rivelare nell’ambito delle indagini relative a Mps. Per tale disponibilità a svelare realtà scomode e che coinvolgevano gran parte del potere senese, Rossi sarebbe stato assassinato, è la convinzione di Piccini.
L’apertura dei fascicoli di Siena, però, riguarda altre due dichiarazioni. In un’intervista a Repubblica, il legale della famiglia Rossi, Luca Goracci, aveva riferito la presenza di 4 persone nelle vicinanze del vicolo nel quale il corpo di David Rossi era stato ritrovato (figure in parte visibili in alcuni frame del video di sorveglianza mostrato dalle “Iene”). La presenza di questi soggetti non risulterebbe dalla ricostruzione ufficiale dei fatti. L’avvocato Goracci è stato già ascoltato dai giudici di Siena in merito a queste dichiarazioni, così come l’ex segretaria di Fabrizio Viola, ex ad di Mps, che alle “Iene” aveva raccontato che le email inviate da Rossi allo stesso Viola erano state aperte da altre persone fra cui Valentino fanti, ex segretario dell’ex presidente.
Nel frattempo il Comitato di presidenza del Csm ha trasmesso la richiesta del laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin, di porre sotto l’attenzione della Prima Commissione del Csm il procuratore capo della città del Palio, Salvatore Vitello, e il presidente del tribunale di Siena Roberto Carrelli Palombi. Partendo dalle dichiarazioni dell’ex sindaco Piccini, Zanettin ha sollevato l’attenzione sulle possibili incompatibilità ambientali o funzionali dei vertici della magistratura senese.