Trimestre nero per banche d’affari, affondano i ricavi

29 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La volatilita’ dei mercati, che ha spinto gli investitori a fuggire dal mercato, pesa e anche tanto sui ricavi delle banche di investimento. Secondo i calcoli di Dealogic, nel primo trimestre dell’anno il giro di affari mondiale registrato dal comparto e’ stato pari a 12,8 miliardi di dollari, in calo del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nonche’ al livello piu’ basso dal primo trimestre 2009.

La causa principale di tale situazione e’ da attribuirsi alla flessione della domanda, che, a sua volta, ha determinato un riduzione delle Ipo e delle emissioni di junk bond. In base ai calcoli dell’istituto di ricerca, il valore delle azioni e dei prestiti obbligazionari societari ad alto rendimento in arrivo sul mercato in questo trimestre è sceso rispettivamente del 46% al 68%, mentre il volume delle Ipo ha subito una contrazione del 74%.

In questo contesto, le banche d’investimento hanno generato appena $ 2,3 miliardi di commissioni da sottoscrizione di offerte azionare, ovvero il 55% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, finendo per incidere per appena il 18% dei ricavi complessivi, la quota più basso in 13 anni. I ricavi delle IPO sono scese del 74% rispetto al primo trimestre del 2015.

Va tuttavia ricordato che il 2015 e’ stato un anno particolarmente fortunato per il settore. Ne deriva quindi che il confronto anno su anno risulta sfavorevole. Nel 2015 il giro d’affari ha raggiunto la cifra  di 5.020 miliardi di dollari, superando il totale registrato nel 2007 (4.810 miliardi di dollari), l’anno precedente all’inizio della grande recessione.

Fonte: Wall Street Journal