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Prezzi case Usa: balzo che non si vedeva da due anni

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New York – Era da due anni non si vedeva un incremento del valore delle proprieta’ immobiliari residenziali cosi’ alto nei 20 maggiori centri urbani Usa.

Nell’anno terminato ad agosto i prezzi sono saliti del 2% rispetto al periodo precedente, un segnale del fatto che potrebbe essere il mercato immobiliare, insieme al settore manifatturiero, ad aiutare la maggiore economia del mondo a tornare a crescere con forza.

Il governo Obama, aiutato anche dalle politiche e droghe accomandanti della Federal Reserve, sta cercando in tutti i modi di evitare che l’economia sprofondi in una seconda fase di recessione. L’anno delle elezioni presidenziali coincide con lo scatto del ‘precipizio fiscale’ (fiscal cliff in inglese), ovvero che la scadenza di una serie di sgravi e incentivi fiscali.

Su base annuale l’indice S&P/Case-Shiller dei 20 centri urbani principali ha registrato l’aumento maggiore da luglio 2010, dopo il rialzo dell’1,2% di luglio. Gli economisti interpellati da Bloomberg si aspettavano in media un aumento dell’1,9%.

La stabilizzazione del valore delle case in atto sta offrendo un importante contributo alla fiducia dei consumatori, che contano per i due terzi dell’economia Usa. Il calo dei prezzi e’ iniziato nel 2006 e ha spinto il paese in recessione.

Per alimentare crescita e ridurre la disoccupazione, le autorita’ della banca centrale americana hanno promesso di mantenere i tassi di interesse ai minimi storici vicini allo zero almeno fino a meta’ 2015.

Anche se siamo solo agli inizi della fase di ripresa, “continuiamo a ricevere segnali che confermano una ripresa del mercato immobiliare, che ci rende sempre piu’ ottimisti circa una ripresa della domanda strutturale”, ha detto il 23 ottobre durante una conference call Marc Bitzer, presidente di Whirlpool North America.

“Ci aspettiamo un miglioramento dell’immobiliare, il trend dovrebbe continuare”, secondo quanto riferito a Bloomberg da Anika Khan, senior economist di Wells Fargo Securities LLC.