Prestiti a famiglie e imprese: primo rialzo dal 2012

13 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Tornano a crescere i prestiti al settore privato da parte delle banche italiane, per la prima volta dal 2012. A renderlo noto il supplemento al bollettino statistico “Moneta e Banca” pubblicato da Bankitalia che si focalizza sui bilanci degli istituti di credito.

A novembre del 2015, l’aumento annuo dei prestiti alle famiglie è dello 0,8% annuo dallo 0,5% di ottobre, mentre per le società si registra un + 0,2%.  L’ultimo dato positivo è del 2012 quando il dato sui prestiti alle società finanziarie, prima di essere travolte dalla grave crisi economica, segnava + 1,2%.

Come si giustifica l’aumento positivo? Lo spiega lo stesso Istituto di via Nazionale secondo cui le variazioni sono dovute agli effetti delle diverse scadenze fiscali.

“Le variazioni sui dodici mesi di prestiti e depositi potrebbero riflettere gli effetti della diversa scadenza fiscale per i versamenti in autotassazione, fissata nel 2015 al 30 novembre e nel 2014 al 1 dicembre”.

Dal bollettino della banca d’Italia emerge che i tassi di interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,85% a novembre contro il 2,87% del mese di ottobre, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono stati all’8,29% contro l’8,37% del mese di ottobre.

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati invece pari al 2,76% contro il 2,86% nel mese precedente, mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a questa soglia sono stati dell’1,28% contro l’1,35% di ottobre. Pari allo 0,54% invece i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere.

Infine nel Supplemento al bollettino statistico, Bankitalia rende noto che il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze – senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche – è risultato pari all’11,0 per cento, come a ottobre.