Premo Nobel Shiller: paura investitori mai così grande dal 2000

14 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Cresce il numero degli investitori che ritengono che Wall Street sia sopravvalutata, e che stia aumentando il rischio di un mercato orso significativo. E’ quanto risulta da una ricerca che è stata condotta dal Premio Nobel per l’economia, Robert Shiller, professore presso la Yale University.

Shiller ha espressamente riferito al Financial Times che i suoi indici di fiducia sulle valutazioni, che si basano su sondaggi a cui partecipano diversi investitori, mostrano un timore che il mercato sia sopravvalutato, mai come prima dal picco della bolla dotcom, nel 2000.

“Ho l’impressione che siamo tornati di nuovo a una situazione di bolla, con i corsi azionari che si sono di fatto triplicati dal 2009, in appena sei anni; allo stesso tempo, gli investitori stanno perdendo fiducia sulle valutazioni del mercato”, ha detto il Nobel, sottolineando che rimane impossibile però riuscire a stabilire il momnto in cui potrebbe manifestarsi qualsiasi forte ribasso dei mercati e avanzando, tra l’altro, anche dubbi sul rischio di una cauta dell’azionario, nel caso in cui la Fed dovesse alzare i tassi, al termine della riunione del Fomc prevista questa settimana, il 16 e il 17 settembre.

“Non prevedo nessun grande effetto – ha detto – Se ne sta parlando da così tanto tempo, che tutti sanno che (questa mossa) sta arrivando. Semplicemente, non è un grande problema”.

Tra l’altro, Shiller ha precisato che non esistono dimostrazioni di un legame tra tassi di interesse e corsi azionari, andando indietro nella storia. “Si potrebbe pensare che quando i tassi di interesse sono più alti, si vende azionario, ma il mondo della finanza non è così semplice”. (Lna)