COVID-19. Poste si riorganizzano. Pensioni, fino a giugno pagamento anticipato

20 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Poste Italiane si riorganizzano per far fronte all’emergenza COVID-19. Alcune novità sono state già implementate per la consegna di raccomandate e pacchi, ora lo sforzo più grande è atteso tra una settimana, quando a partire dal prossimo 26 marzo e fino al primo aprile saranno pagate le pensioni.

A preoccupare sono i numeri molto elevati dei pensionati che hanno l’abitudine di andare a ritirare la pensione allo sportello postale. Una situazione tanto più critica in quanto dei circa 12.500 uffici presenti sul territorio nazionale ne sono stati chiusi 3.316.

Oggi,il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha fatto sapere che ad aprile, maggio e giugno pagamento pensioni su più giorni per favorire misure anti-contagio.

“Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza con la quale, su mia proposta, per i mesi di aprile, maggio e giugno verrà anticipato e distribuito nell’arco di più giorni – ha chiarito Catalfo – il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili presso gli sportelli di Poste Italiane collocati su tutto il territorio nazionale. In questo modo, si favorirà il rispetto delle disposizioni in vigore per contenere il contagio del coronavirus, salvaguardando la salute delle persone più anziane e dei dipendenti di Poste”.

“Nello specifico – spiega il Ministro – il pagamento decorrerà dal giorno 26 al 31 marzo per la mensilità di aprile, dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno. A breve, Poste definirà il nuovo calendario delle convocazioni. A nome di tutto il Governo, ringrazio la società e Inps per la disponibilità dimostrata nei confronti del Paese”, conclude Catalfo.

Intanto i 130mila lavoratori delle Poste continuano a lavorare in condizioni molto diverse rispetto all’ordinario. L’azienda garantisce infatti il servizio con un numero di Uffici Postali aperti in proporzione agli abitanti di ciascun Comune.

Ad oggi nei Comuni con un unico Ufficio Postale, l’apertura avviene a giorni alterni. Inoltre le aperture di pomeriggio degli Uffici aperti su due turni sono contingentate così come quelle del mattino.

In tutti gli uffici sono state messe a punto delle linee di distanza dalle postazioni degli operatori. È stato sospeso il servizio di prenotazione online dell’appuntamento presso l’ufficio postale mediante l’applicazione “prenota ticket”.

Per i servizi di consegna di raccomandate, assicurate e le notifiche a mezzo posta (atti giudiziari e multe) viene effettuato lasciando il plico nella cassetta domiciliare, dopo aver accertato la presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro. Gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie saranno depositati direttamente nell’Ufficio Postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza i cui termini sono stati estesi.

Allo stesso modo per i pacchi e gli invii di corriere espresso, l’addetto al recapito provvederà all’immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in un luogo con condizioni minime di sicurezza, informando il destinatario e attestandola con la propria firma sui modelli di consegna e gli avvisi di ricevimento.