Positive borsa Milano ed Europa, spread a 374. Buy sulle banche

3 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Piazza Affari si rafforza consolidando i rialzi dopo la pubblicazione del rapporto mensile occupazionale statunitense, da cui e’ emersa una situazione in miglioramento per il mercato del lavoro della maggiore forza mondiale. In gennaio il tasso di disoccupazione Usa e’ sceso all’8,3%, ai minimi degli ultimi tre anni.

La prima parte di seduta ha risentito della mancata chiusura del negoziato sulla ristrutturazione del debito greco, ma poi le borse europee hanno accelerato chiudendo in progresso di oltre l’1%. Il Ftse Mib e’ avanzato dell’1%, a quota 16.439,60 punti. Londra fa +1,78%, Francoforte +1,63%, Parigi +1,41%. L’indice di riferimento del continente Eurostoxx 50 +1,43%. Gli indici principali della borsa americana guadagnano oltre un punto percentuale.

Ieri, nel corso di un’audizione alla Commissione bilancio della Camera, il presidente della Fed Ben Bernanke ha confermato che la fase di ripresa della congiuntura americana sta procedendo, aggiungendo contestualmente che il ritmo della stessa è comunque frustrante. Il timoniere della Banca centrale americana ha posto anche l’accento su un’economia, quella Usa, che resta vulnerabile agli shock e ha precisato che “il rischio Europa per gli Stati Uniti rimane”.

Sul fronte del mercato dei titoli stati, lo spread Italia-Germania torna a salire, anche se di poco, a 374 punti base, a fronte di rendimenti decennali stabili intorno al 5,6%.

All’interno del paniere Ftse Mib fari sulle banche, con il titolo MPS che sconta la minaccia di downgrade da parte di Moody’s ma che nel pomeriggio riduce le perdite a -0,12%. Molto bene Banco Popolare +3,57%; in rialzo anche BPM +3,74%, Unicredit +2,11%, Generali e Atlantia (per entrambe il rialzo e’ pari a +2,5%).

Cedono, guardando agli altri settori, soprattutto Fiat -3,59%, Snam -1,7% e Telecom Italia. Su Fiat, arrivati giudizi contrastati, con Citigroup che valuta il titolo con rating “sell” e con target price a 3 euro. La banca Usa ha affermato di aver sottovalutato la capacità di Crysler e di non essere stata negativa in modo sufficiente riguardo alle condizioni in cui versa Fiat, sia in Europa che in Brasile. Diverso il giudizio di Ubs, che ha alzato le stime sul target price a 5,70 euro, reiterando la valutazione “buy”. Tuttavia le stime relative all’utile per azione sono state affossate da 0,18 a 0,02 euro.

Paiono finalmente conclusi i negoziati tra Atene e i creditori privati. Tuttavia, il nervosismo è alimentato dall’annuncio dello stesso governo greco, che afferma di aver bisogno di ancora un po’ di tempo prima di chiudere le trattative e dare l’annuncio ufficiale.

Sul fronte valutario, l’euro torna a perdere terreno e scende dello 0,25% nei confronti del dollaro, a quota $1,311. La moneta unica sale 0,10% nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2056 mentre contro lo yen avanza dello 0,26% a JPY 100,44.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono dello 0,58%, a quota $96,92 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.740,80 l’oncia (-1,05%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni salgono all’1,931%

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RAPPORTO UNICREDIT: BORSE EUROPEE

Le borse europee hanno aperto le contrattazioni all’insegna dell’incertezza,
in un contesto in cui gli operatori sembrano orientati a congelare l’azionario,
in attesa della pubblicazione dei dati sull’occupazione Usa. Mentre continuano le negoziazioni per arrivare ad un accordo sul debito greco, molta attenzione è volta a ogni commento da parte dei finanziatori internazionali circa l’evoluzione del pacchetto salva-stati. Oggi è in visita a Riyadh il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. La settimana scorsa Lagarde ha detto che combinare le risorse del fondo salva Stati Efsf e l’Esm (European stability mechanism) aiuterebbe a restituire fiducia nell’Europa e a fornire una solida protezione contro la crisi greca.

Sul fronte corporate, il colosso francese del lusso Lvmh ha chiuso il 2011 con ricavi in aumento del 16% a EUR23,7 mld, mentre nel solo 4Q11 l’incremento è stato pari al 20%. Gli utili operativi si sono attestati a EUR5,26 mld, in salita del 22% rispetto al 2010. Entrambi i dati sono risultati migliori delle attese, che vedevano ricavi a EUR23,3 mld ed un utile di EUR5,1 mld. L’outlook per il 2012 è stato definito “eccellente”.

Deutsche Boerse – Nyse Euronext : hanno messo fine all’accordo di fusione, a causa della decisione dell’Unione europea di vietare l’operazione. La Ue aveva espresso una serie di obiezioni, legate principalmente ai rischi per la concorrenza sul mercato dei prodotti finanziari derivati.

Titoli minerari: i titoli minerari si sono messi in evidenza ieri dopo che Xstrata ha detto di essere in trattative per una fusione con il trader delle materie prime Glencore. A sostenere il comparto anche le attese che la Cina possa allentare ulteriormente la propria politica monetaria al fine di stimolare l’attività economica e la domanda di metalli di cui il Paese è il più grande consumatore al mondo.

RAPPORTO UNICREDIT: PIAZZA AFFARI

Sul fronte corporate, da monitorare Montepaschi dopo che l’agenzia di
rating Moody’s ha messo sotto osservazione, per un possibile downgrade, i
giudizi sull’istituto. In particolare sono stati posti sotto analisi il rating sul debito senior e sui depositi Baa1/Prime-2 oltre alla forza finanziaria
standalone (BFSR) D+. La messa in osservazione di quest’ultimo rating viene spiegata dall’agenzia con le incertezze relative al piano della banca per soddisfare i criteri di patrimonializzazione richiesti dall’Eba (European
Banking Authority) e la sua debole capacità di generazione interna di capitale. Moody’s ha inoltre esteso la review per downgrade degli strumenti di debito subordinato, già iniziata il 7 novembre.

Sul fronte Benetton , dopo l’annuncio dell’Opa a EUR4,6 con obiettivo
delisting, a Ponzano Veneto i manager sono al lavoro per rivedere gestioni e
strategie su Adr, Sintonia e Autogrill, secondo il Sole-24 Ore di oggi. Intanto,
il mercato punta a un rilancio del prezzo: ieri il titolo ha chiuso a EUR4,74, il 17% in più rispetto al prezzo dell’offerta.

Fiat (EUR4,8420) : Chrysler ha annunciato la creazione di 1.800 nuovi posti di lavoro nell’impianto di Belvidere, in Illinois.

Parmalat (EUR1,618): la società e l’azionista di controllo Lactalis hanno
smentito le voci di mercato su dividendo straordinario e delisting che i trader hanno citato per motivare il balzo del titolo ieri a Piazza Affari (+7,29%).

Interpump (EUR5,775): ha chiuso il 2011 con vendite consolidate in crescita del 16,1%.