Portafoglio: i settori da evitare e quelli da sovrappesare secondo Equita

19 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Prudenza. È questa la parola d’ordine consigliata dagli analisti di Equita per gli investitori che navigano nella tempesta dei mercati finanziari.

Una strategia raccomandata in quanto, come spiegano gli esperti in una nota:

  • Il Covid-19 ha creato un pericoloso shock globale, che influenzerà negativamente i comportamenti dei consumatori e delle aziende in futuro, e che rende a questo punto inevitabile un forte rallentamento economico sia in EU che negli USA;
  •  Le aziende hanno aumentato il livello di indebitamento per effetto dei bassi tassi d’interesse provocati dal QE, amplificando gli effetti negativi di un forte rallentamento economico su imprese e crescita globale. Lo stock globale di obbligazioni corporate non-finanziarie ha raggiunto un massimo storico di $13.5trn nel 2019 (OCSE), il doppio in termini reali vs dic-08 e rispetto ai precedenti cicli creditizi, le obbligazioni in circolazione presentano una qualità creditizia complessiva inferiore, requisiti di rimborso più elevati e scadenze più lunghe. L’incremento dei rendimenti sui bond High Yield USA/EU (saliti rispettivamente di 468/411bps a 8.3%/7.1%) segnala proprio questi rischi;
  • I mercati trattano su multipli in apparenza più bassi (P/E 20E S&P500 e Stoxx600 rispettivamente a 15x/11x), ma la revisione delle stime di utile è chiaramente in ritardo rispetto al rapido deterioramento del quadro macro e quindi i multipli effettivi sono decisamente meno attraenti. Per quanto riguarda specificatamente il mercato italiano, il P/E 2020E di FTSE MIB è di 8x (mid-small 15x), a sconto del 40% rispettivamente rispetto alla media storica. La revisione delle stime di utile da inizio anno però è stata “solo” dell’8% sul 2020 per le large cap e del 16% per le small cap e le proiezioni per il 2020 scontano quindi ancora una crescita dell’utile del +3% per le large caps e del -9% per le small caps. Come base di confronto, nel 2009 l’utile del FTSE MIB era sceso circa del 40% rispetto al 2008 e nel 2011 le svalutazioni avevano portato il monte utili dell’indice principale in rosso rispetto al 2010.

Qual è il portafoglio ideale in questa fase del mercato?

Gli esperti di Equita confermano di aver inserito titoli di qualità, più protetti sul downside e/o con driver specifici/business model vincenti. In termini settoriali:

“La view è che le Utilities, Telecom e Healthcare siano i settori che possono difendersi meglio in uno scenario di forte rallentamento economico. Per questo motivo in termini di asset allocation andiamo sovrappeso sul settore Utilities, mentre manteniamo il sottopeso sul settore bancario”.