Pop Vicenza e Veneto Banca: risparmiatori sul piede di guerra

14 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – “Se le condizioni della conciliazione non saranno eque e non garantiranno un giusto risarcimento ai risparmiatori coinvolti”, Altroconsumo valuterà di difendere gli investitori tramite vie giudiziali.

Cosi si legge in una nota pubblicato sul sito dell’associazione dei consumatori a proposito dei risarcimenti per “gli investitori rimasti invischiati nelle vicende Veneto Banca e Popolare di Vicenza“.

Per questi ultimi – dice Altroconsumo – “si può passare anche attraverso la conciliazione, che dovrà essere trasparente e gestita per compensare le perdite subìte dai risparmiatori, non per sbarazzarsi dei clienti invischiati nella malgestione”.

Recesso di azioni: banche diffidate

Per la vicenda del prezzo di recesso delle azioni – abbattute nel valore dell’80-90% Altroconsumo ha diffidato le due banche per violazione dei diritti e interessi dei consumatori secondo il Codice del consumo e la normativa sul settore bancario e finanziario.

“Oltre al danno, gli azionisti delle due banche hanno già subito più volte la beffa di non veder riconosciuti i propri diritti: dall’impossibilità di rivendere le azioni nonostante le promesse in fase di collocamento, al diritto di recesso più teorico che concreto, alla prospettiva di dover metter mano di nuovo al portafoglio con gli aumenti di capitale ormai alle porte” continua la nota in cui si specifica:

“Un iter estenuante che avrebbe già esasperato anche i più pazienti: Altroconsumo sta vigilando affinché gli aspetti positivi della procedura di conciliazione – gratuità della procedura stragiudiziale, tempi brevi – non siano un’arma a disposizione della banca per chiudere la vicenda a poco prezzo”.

In questo senso Altroconsumo ha scritto a 1400 risparmiatori coinvolti, mettendo a disposizione i propri avvocati, per una consulenza telefonica gratuita e personalizzata prenotabile a questo link.