Banche venete: giorno X per la ricapitalizzazione

28 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

(WSI) – Oggi è l’ultimo giorno utile per l’adesione degli azionisti alle offerte di transazione lanciate dalle due banche venete, Veneto banca e Pop di Vicenza, offerta che è stata prorogata dal 22 marzo ad oggi, 28  per favorire il maggior numero possibile di adesioni.

Oggi così si attende la percentuale finale delle adesioni, che sarà solo il primo step per portare le due venete sulla strada della salvezza. Salvezza che, secondo quanto affermato ieri dalla responsabile della vigilanza all’interno della Bce, Danièle Nouy, ora è nelle mani della Commissione Europea. Ciò significa che prima che vi sia il via libera alla richiesta di ricapitalizzazione fatta dalle due banche, occorre che Bruxelles dia il suo ok.

Di solito le autorità europee concedono il placet per gli aiuti pubblici e l’ingresso dello Stato nel capitale solo agli istituti di credito ritenuti sistemici e che con una loro crisi potrebbero mettere in difficoltà l’intero settore. Il ruolo guida per decidere sulla ricapitalizzazione precauzionale delle due venete spetta dunque all’Eurotower.

La decisione della Bce si conoscerà a breve, tra stasera e i prossimi giorni, per questo quello di oggi è un momento di svolta. A seguire le banche, che hanno già chiesto l’intervento formale dello Stato per un aumento di capitale precauzionale sul modello MPS, potranno avviare ufficialmente il dialogo con un ministero dell’economia e la Commissione Ue competente sulla materia degli aiuti di Stato.

In effetti se Veneto banca e Pop Vicenza dovessero inciampare, anche se sono più piccole del Monte dei Paschi di Siena e non sono quotate, potrebbero produrre effetti a catena sul sistema creditizio italiano, specialmente in termini di fiducia. E gli avvoltoi cominciano a farsi vedere. Negli ultimi giorni le più importanti agenzie di rating, da Fitch a Standard & Poor’s hanno ridotto il rating delle due banche, un po’ per preparare gli investitori al peggio.

L’ultima in ordine temporale è stata DBRS che ha messo in negative watch, sotto osservazione con prospettive negative, il voto alle obbligazioni delle due banche. A ciò si aggiunge il warning anticipato da JP Morgan secondo cui è certo che la Commissione Ue boccerà la richiesta di aumento precauzionale per gli istituti veneti.

A parte tali giudizi, non resta che attendere i risultati del primo giro di boa delle banche, ossia l’adesione degli azionisti all’offerta di transazione in scadenza oggi.