Polizze: in Italia cresce l’interesse per le soluzioni on demand

29 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Sempre più italiani scelgono le assicurazioni on demand, ossia polizze assicurative acquistabili direttamente attraverso i canali digitali (es. internet, mobile e app) delle compagnie assicurative, di intermediari o di distributori, in modalità flessibile, agile ed in linea con le esigenze del consumatore digitale.  Il 2020 è stato il primo vero anno in cui le polizze on-demand hanno iniziato a penetrare il mercato assicurativo italiano considerando che sono state 385.000 le persone che hanno acquistato queste soluzioni, pari all’1,2% della popolazione digitale.

Così quanto emerge dalla ricerca Penetrazione delle polizze on-demand in Italia dell’Italian Insurtech Association secondo cui, sebbene gli incrementi siano a tre cifre, i numeri sono ancora lontani dalle medie europee: l’1,2% di penetrazione nel target digitale italiano – ovvero di coloro che hanno effettuato almeno 1 acquisto di beni e servizi on line negli ultimi 12 mesi – è limitato rispetto al 3,3% del Centro Europa e, soprattutto al 6,1% del Regno Unito.

Polizze on demand: le tipologie

Attualmente sono presenti quattro tipologie di polizze on-demand sul mercato:

  • instant, cioè che si attivano al momento dell’acquisto;
  • micro, ovvero con un prezzo molto conveniente, in quando ristrette ad un periodo temporale ristretto o ad un singolo evento;
  • pay-per-use, cioè pagabili sulla base del reale utilizzo;
  • inclusive, ovvero offerte in bundling ad un prodotto o servizio venduto in modalità digitale.

Secondo lo studio dell’IIA, l’11% della popolazione digitale italiana è consapevole dell’esistenza delle polizze on-demand. Tra le 385.000 persone che hanno acquistato una delle quattro tipologie negli ultimi 12 mesi, ai primi posti troviamo le soluzioni inclusive (55%) e quelle pay-per-use (33%, in particolare per la casa o gli animali domestici). Mentre instant e micro (specie per coperture infortunio giornaliere e coperture viaggi giornaliere) pesano rispettivamente per il 32 e il 23%.

Inoltre, la quasi totalità (97%) si è mostrata soddisfatta sia dell’esperienza di acquisto che del prodotto, nonché disponibile al riacquisto. Solo il 24% di coloro che hanno acquistato un prodotto assicurativo on-demand non aveva mai acquistato una polizza assicurativa, mentre quasi uno su tre (32%) ha utilizzato più di un prodotto on-demand nel corso del periodo in oggetto. Circa due terzi degli acquisti (65%) avviene in concomitanza con l’acquisto di un altro bene o servizio digitale. Per quando riguarda poi il canale preferito, tra coloro che si mostrano interessanti ad un acquisto futuro, al primo posto (41%) troviamo l’attuale banca; al secondo (21%) brand riconosciuti del mondo telco, utility ed e-commerce; al terzo (18%) Amazon ed Apple. Simone Ranucci, Presidente dell’Italian Insurtech Association, ha dichiarato:

“Le polizze on-demand rappresentano una grande opportunità di crescita per l’intera filiera del mercato assicurativo. Le caratteristiche di flessibilità, personalizzazione e trasparenza che qualificano l’offerta on demand sono la risposta potenzialmente più efficace per rispondere ai bisogni emergenti di protezione, alle nuove abitudini di consumo e per raggiungere segmenti di mercato fin qui non raggiunti dall’offerta. Presenteremo a breve i risultati di uno studio sul potenziale di crescita delle polizze on-demand: stanno emergendo indicazioni che daranno certamente impulso agli investimenti delle compagnie assicurative”.