Polizze dormienti: come scoprire se si è tra i beneficiari di un tesoretto

2 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

Essere beneficiari di una polizza assicurativa e non esserne al corrente è un evento possibile. Ad una condizione, però. Che la somma non sia andata in prescrizione.
Come verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita di cui non eravamo al corrente? Lo spiega l’IVASS, specificando che diritti derivanti dalle polizze vita si prescrivono in 10 anni dal decesso dell’assicurato o dalla scadenza del contratto. Oltre tale termine le imprese devono devolvere le somme al Fondo Rapporti Dormienti istituito presso la CONSAP.

Che cosa sono le polizze dormienti

Le polizze vita dormienti sono polizze che non sono state riscosse dai beneficiari e giacciono presso le imprese di assicurazione in attesa della prescrizione. Può trattarsi di polizze per il caso di morte dell’assicurato, della cui esistenza i beneficiari non erano a conoscenza, o di polizze di risparmio che, giunte alla scadenza, non sono state riscosse dagli investitori per vari motivi.

Come scoprire se si è tra i beneficiari

l’IVASS suggerisce due azioni:

  1. rivolgersi al “Servizio ricerca polizze vita” dell’ANIA (Associazione nazionale delle imprese di assicurazione) che fornisce ai richiedenti (ad esempio i coniugi delle persone decedute) informazioni sull’esistenza o meno, presso le imprese italiane, di coperture assicurative vita relative alla persona deceduta, ipotizzata assicurata.
    La ricerca si basa sul verificare, tra l’altro, che il nome di colui che chiede le informazioni compaia tra i beneficiari della polizza. Si suggerisce, perciò, di formulare tante richieste quanti sono i potenziali beneficiari. Esempio: se è deceduto un familiare, padre di due figli, è bene che formulino la richiesta sia la moglie che ciascuno dei due figli, per ampliare il raggio della ricerca.
  2. rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare, chiedendo informazioni – meglio se per iscritto – sulla esistenza della polizza.  Tali informazioni possono essere richieste anche rivolgendosi ai punti di contatto presenti nei siti web delle imprese di assicurazione italiane.

Come agevolare la riscossione

In generale, come suggerisce l‘IVASS, se si è titolari di una polizza vita, per agevolare la riscossione delle prestazioni da parte dei beneficiari, alla stipula del contratto è preferibile indicarli nella polizza con il proprio nominativo senza utilizzare formule generiche (come ad esempio eredi legittimi, coniuge e figli nati e nascituri….) fornendo all’impresa tutte le informazioni (indirizzo, recapito telefonico e/o indirizzo e-mail) utili a rintracciarli in caso di decesso dell’assicurato.

Qualora non si voglia che i beneficiari vengano a conoscenza in anticipo dell’esistenza della polizza, può essere utile informare una terza persona che possa attivarsi, al verificarsi dell’evento assicurato, informandone i beneficiari.