Mercati, il futuro delle Crypto

9 Gennaio 2023, di Luca Losito

Il 2022 non è stato un buon anno per le crypto, segnato dal crollo della stablecoin Terra Luna e del Bitcoin, dai fallimenti dell’exchange FTX, del fondo speculativo di criptovalute Three Arrows Capital e del broker di criptovalute Voyager Digital. In totale, il settore delle criptovalute ha perso 2 trilioni di dollari. Ma non è la fine per l’industria. Ne è convinto Dante Disparte, chief strategy officer ed head of global policy della fintech Circle Internet Financial, che in un post sul blog del World Economic Forum pubblicato lo scorso 2 gennaio scrive:

“Così come ci è voluto lo scoppio della bolla delle dot-com nei primi anni 2000 per consegnare il futuro di internet a società, modelli di business e casi d’uso più duraturi, forse il 2022 segnerà un passaggio di consegne della tecnologia crittografica e dell’infrastruttura blockchain a mani più solide”.

A suo avviso, per testare la capacità di tenuta degli asset digitali e delle blockchain nel cuore dei servizi finanziari (e di altri settori dell’economia globale), è necessario osservare ciò che fanno le grandi banche e le società di servizi finanziari mature, non ciò che dicono. E sempre più società finanziarie stanno abbracciando il Web3, ossia una crypto-internet basata sulla blockchain. Prima fra tutte J. P. Morgan, il cui ramo Onyx ha dichiarato in un video che sta lavorando per trasformare “il futuro dell’identità digitale e degli asset digitali”, consentendo agli utenti di “controllare la propria identità digitale e i propri asset digitali utilizzando un unico wallet digitale”. Onyx è un ramo separato della banca d’investimento che gestisce la blockchain aziendale centralizzata e autorizzata Liink.

Secondo Disparte, la tecnologia è neutra; a fare la differenza è l’uso che se ne fa. Anche il web e la posta elettronica del resto possono essere usate per scopi buoni o meno, ma nessuno ha mai pensato di vietarle. Lo stesso vale per la blockchain e altre tecnologie innovative. Il chief strategy officer ed head of global policy della fintechCircle Internet Financial spiega in proposito:

“L’approccio più duraturo con tutte le tecnologie innovative è quello di escludere i loro effetti dannosi mettendo le tecnologie (come tutti gli strumenti) nelle mani di attori responsabili e incoraggiandone l’uso responsabile”.

Ecco perché, a suo avviso, la crittografia e le blockchain continueranno a essere parte integrante del moderno kit di strumenti economici, nonostante i grandi danni che questi strumenti possono aver causato quando sono stati utilizzati dalle persone sbagliate. Persone che comunque sono punite rapidamente dai rispettivi settori.